Emergenza Pesca, all’Ars il caso Riposto e l’inagibilità dei porti delle Aci. Santo Primavera: “Necessari lavori urgenti al primo bacino per salvare 150 pescherecci”

Emergenza Pesca, all’Ars il caso Riposto e l’inagibilità dei porti delle Aci. Santo Primavera: “Necessari lavori urgenti al primo bacino per salvare 150 pescherecci”

RIPOSTO – La crisi senza precedenti che ha messo in ginocchio le marinerie dello Jonio dopo il passaggio devastante del ciclone Harry è ufficialmente approdata a Palazzo dei Normanni. All’Ars il caso Riposto e l’inagibilità dei porti delle Aci.

Emergenza Pesca, all’Ars il caso Riposto e l’inagibilità dei porti delle Aci

Su impulso del deputato del Mpa, Santo Primavera, si è riunita d’urgenza la Terza Commissione parlamentare “Attività Produttive” per affrontare lo stato di inagibilità dei porti e il drammatico impatto economico sull’intera filiera ittica.

L’audizione ha visto il confronto tra i vertici del governo regionale, i dirigenti dei dipartimenti Pesca e Infrastrutture (Giovanni Cucchiara e l’arch. Alberto Vecchio) e i rappresentanti di categoria Giovanni Basciano, vice presidente Agci Sicilia, Giuseppe Messina, commissione regionale Pesca e Stefano Pennisi, presidente dell’organizzazione di produttori della pesca ami e palangari soc. coop.

I gravi danni a seguito del ciclone Harry

Il monitoraggio tecnico effettuato dopo il ciclone delinea uno scenario critico. In particolare i porti delle Aci, risultano attualmente del tutto inutilizzabili. Il molo foraneo di Riposto, è l’unico porto di ricovero possibile nel comprensorio, ma l’ultima parte della struttura portuale è inagibile a causa dei gravi danni a banchine e muri paraonde.

Santo Primavera, così come il deputato del Mpa, Giuseppe Lombardo, dopo gli incontri con i pescatori e la Lega navale, e i sopralluoghi dei precedenti giorni nei porti acesi e di Riposto, nonché le interlocuzioni avviate con il Genio Civile, il Dipartimento Infrastrutture e con il comandante del Circomare di Riposto, Arturo Laudato, hanno evidenziato i conseguenti danni economici che i pescatori stanno subendo, con notevoli ricadute sulla filiera.

L’alternativa percorribile è l’immediata fruizione delle due banchine del primo bacino del porto di Riposto, per cui è necessaria la bonifica urgente degli inerti e gli interventi di sicurezza anche per l’antincendio.

Le parole del deputato del Mpa, Santo Primavera

A tal proposito il deputato Primavera, in Commissione, ha ribadito che occorre intervenire al più presto per i primi lavori utili che permettano l’apertura dello stesso in tempi assai celeri. “Ciò che conta – ha affermato durante la seduta – sono i lavori necessari per una prima ed immediata fruibilità per il ricovero dei natanti. Ci sono 150 imprese con 150 pescherecci“.

I tecnici hanno tracciato una road map, che prevede l’avvio a breve della bonifica del primo bacino e in tempi stretti la partenza dei lavori per illuminazione dell’area portuale, fornitura idrica e sistema antincendio da aprire temporaneamente ad una quarantina di pescherecci.