Disforia di genere, a Catania da oggi operativa l’equipe per la diagnosi: ecco cosa cambia

Disforia di genere, a Catania da oggi operativa l’equipe per la diagnosi: ecco cosa cambia

CATANIA – Operativa da oggi l’equipe multidisciplinare per la diagnosi della disforia di genere. Ieri, alla riunione di insediamento, nella direzione sanitaria dell’Asp di Catania, sono intervenuti il direttore generale dell’Azienda sanitaria catanese, dott. Maurizio Lanza, e il direttore sanitario, dr. Antonino Rapisarda.

Presenti, anche, il direttore del dipartimento del Farmaco, dottoressa Anna D’Agata; il direttore del dipartimento di Salute Mentale, dottor Carmelo Florio; il direttore dell’UOC Servizio di Psicologia, dottoressa Daniela Bordonaro; il direttore dell’UOC Servizio legale, avvocato Pina Morina; il direttore dell’UOC Territoriale Materno Infantile, dottor Sandro Sammartino.
L’equipe, coordinata dal dr. Giuseppe Grasso, endocrinologo, è composta da:

  • dottoressa Anna D’Agata, farmacista;
  • dottoressa Francesca Iuppa, psichiatra;
  • avvocato Pina Morina e avv. Giuseppe Bongiovanni, consulenti legali;
  • dottoressa Santina Racca, ginecologa;
  • dottoressa Cinzia Tubino, psicologo.

Il team è supportato dalla presenza del dottor Mario Vetri, endocrinologo con specifico expertise nella materia. Le visite e le attività si svolgeranno nel PTA di San Giorgio. Per info, contattare lo 095 09389766. La costituzione dell’equipe fa seguito a due determine dell’AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco (n. 104272/20 e n. 104273/20 del 23.09.2020, pubblicate in G.U. n. 242 del 3./09.2020), che ha previsto, ai sensi della legge 648/96, la prescrivibilità, a carico del SSN, dei farmaci utilizzati nel processo di virilizzazione/femminilizzazione per donne/uomini transgender, previa diagnosi di disforia/incongruenza di genere formulata da un’equipe multidisciplinare e specialistica dedicata. Il team catanese rappresenta una delle poche realtà presenti in ambito nazionale.

La “centralità” del paziente, l’acquisizione della consapevolezza per la partecipazione alla costruzione del percorso assistenziale, e la tutela della relazione di cura, rappresentano le priorità di lavoro del team. Il percorso assistenziale, che segue un modello di riferimento, è dettato da linee di indirizzo di tipo normativo e di governance, ed è rispondente sia all’evoluzione culturale e sociale odierna, sia al miglioramento della qualità dei livelli d’assistenza.