CATANIA – “Quando il buonsenso lascia il posto all’incoscienza e alla spavalderia di troppa gente – come pone alla luce il presidente del comitato Romolo Murri, Vincenzo Parisi – servono misure drastiche per garantire la salute pubblica“.
“Tra queste, la più efficiente, militarizzare l’intera città, sarebbe impossibile, perché comporterebbe un dispendio enorme di uomini e risorse. Ecco perché il Comitato Murri sottolinea come unica strada percorribile, in questo contesto di irresponsabilità, quella di inasprire ulteriormente le pene contro i trasgressori“.
Prosegue Parisi: “Secondo gli esperti infatti il picco del contagio da Coronavirus potrebbe verificarsi la settimana prossima, dunque, per non lasciare ulteriore spazio a scenari poco sicuri che hanno avuto luogo proprio a Catania nei giorni scorsi, il comitato Murri, dopo la chiusura di parchi e ville comunali, chiede al primo cittadino della città e a tutte le istituzioni competenti di procedere alla chiusura di borgo di San Giovanni Li Cuti ai ‘visitatori’, ovvero tutti coloro che non sono residenti o commercianti della zona o che non hanno motivi rilevanti per transitarvi“.
Aggiunge il comitato: “Una seconda richiesta portata avanti dal Comitato prevede di impedire l’accesso alla gente, soprattutto nel fine settimana, lungo l’intero lungomare di Catania: transenne e agenti a presidiare piazza Europa e piazza Mancini Battaglia, con annesse strade limitrofe, per impedire gli assembramenti della scorsa domenica. Ovviamente sarebbero esclusi da questi divieti gli abitanti dell’area e le auto in transito“.
Conclude Parisi: “Per evitare l’aggravamento del contagio e preservarsi il più possibile anticipando l’arrivo del picco di malati, occorre prendere esempio dalla Cina, che ha adottato, con sacrificio, misure molto drastiche, le uniche che sono riuscite a portare risultati che ci permettono adesso di ben sperare per l’immediato futuro“.
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