Coronavirus a Catania, continua la sorveglianza in città: coprifuoco, centri commerciali e mascherine all’ordine del giorno

Coronavirus a Catania, continua la sorveglianza in città: coprifuoco, centri commerciali e mascherine all’ordine del giorno

CATANIA – Si è svolta in videoconferenza una riunione per il contrasto al Coronavirus, a Catania, del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto Claudio Sammartino alla quale hanno partecipato il Questore, i Comandanti Provinciali di carabinieri e Guardia di Finanza, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale accompagnato dal Dirigente del Servizio di Prevenzione dell’ASP, il Comandante del 62^ Reggimento della Fanteria dell’Esercito, il Comandante della Capitaneria di Porto ed il Dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.


Al centro dell’esame sono state poste le linee direttive e le indicazioni strategiche che, in ragione dell’attuale andamento epidemiologico, devono indirizzare le Forze dell’Ordine e gli organismi di controllo nell’attività di vigilanza e verifica delle misure governative di precauzione e contenimento del contagio da Covid-19.

La riunione odierna è stata preceduta da un incontro, voluto dalla Prefettura, fra i Responsabili dei centri commerciali dell’area metropolitana, il Dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e il Dirigente del Servizio di Prevenzione dell’ASP durante il quale sono state puntualmente esaminate le misure predisposte per la verifica ed il controllo della salute pubblica all’interno dei medesimi centri commerciali, luogo di particolare afflusso dell’utenza. In tale sede, in vista delle prossime ricorrenze, è stata altresì sollecitata la ulteriore collaborazione dei Responsabili dei centri commerciali, i quali si sono impegnati ad incrementare ed intensificare le azioni di prevenzione e vigilanza.


Sulla scorta delle risultanze del predetto incontro, in Comitato sono state pianificate le attività di controllo che si svolgeranno nei prossimi giorni anche con riferimento a detti esercizi, alle attività commerciali e ai mercati dei diversi Comuni dell’area metropolitana.

In ragione dell’incremento della curva epidemiologica e alla luce delle misure governative recentemente emanate, sono state pertanto individuate le attività operative di vigilanza e controllo da parte delle Forze dell’Ordine e delle Polizie locali, che saranno successivamente pianificate nel dettaglio nell’apposito tavolo tecnico che si svolgerà presso la Questura.

In particolare, sarà oggetto di specifico controllo l’osservanza delle disposizioni sul corretto utilizzo delle mascherine, sulle misure antiassembramento, nonché sui limiti alla mobilità nelle ore notturne.

Il territorio del Capoluogo verrà suddiviso in tre aree nelle quali svolgeranno attività pattuglie dedicate al controllo delle attività economiche, commerciali e produttive. Ai servizi collaboreranno anche i militari dell’Esercito impiegati nell’operazione “Strade Sicure” e la Polizia locale, secondo un’organizzazione operativa predefinita.

Analoga pianificazione verrà replicata per i Comuni dell’Area Metropolitana con la collaborazione delle Polizie locali.

La Capitaneria di Porto fornirà il proprio contributo di collaborazione nelle aree di competenza.

Il Prefetto si è rivolto, inoltre, con apposita circolare ai Sindaci e ai Responsabili degli Enti locali affinché, soprattutto in questa fase di criticità caratterizzata dall’aumento dei contagi, continuino ad incrementare l’attività di collaborazione a mezzo delle Polizie locali, nei servizi interforze ed anche mediante iniziative di vigilanza e controllo adottate in autonomia.

Particolare attenzione continua ad essere prestata in ordine all’attività di monitoraggio dei cittadini, degli operatori economici e delle famiglie soprattutto con riguardo ai contesti di particolare criticità e fragilità economica e sociale, verosimilmente aggravati anche dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Tale attività viene svolta in collegamento con l’Amministrazione Comunale, le Organizzazioni datoriali e dei lavoratori, le Organizzazioni associative e gli Organi caritativi per un costante esame delle condizioni locali, al fine di cogliere le situazione di precarietà e sofferenza sociale e prevenire i rischi di infiltrazione e strumentalizzazione da parte delle organizzazioni criminali.