Chiusura Teatro Massimo Bellini, Santonocito: “Ricadute disastrose per città e lavoratori”

Chiusura Teatro Massimo Bellini, Santonocito: “Ricadute disastrose per città e lavoratori”

CATANIA – La possibile chiusura del Teatro massimo Bellini di Catania ha scosso non poco gli ambienti culturali e politici del capoluogo etneo. L’annuncio della delicata situazione è giunto nella giornata di ieri direttamente dal primo cittadino di Catania, Enzo Bianco, nonché presidente del Consiglio d’amministrazione del teatro lirico etneo.

Sulla vicenda è intervenuto in queste ore anche Antonio Santonocito, il segretario regionale de sindacato autonomo Snalv, aderente alla Confsal, che si è scagliato contro l’amministrazione regionale: “Cambia il governo ma non la sonata – afferma  -. Ancora una volta si annunciano tagli per il teatro Massimo Bellini, ma questa volta a farlo è l’amministrazione del presidente Nello Musumeci. I problemi però rimangono gli stessi, anzi si aggravano e a pagare il conto sono sempre i lavoratori“.

Con i nuovi tagli annunciati infatti – continua il segretario – si annuncia il disastro per l’ente Teatro Massimo Bellini e per i suoi lavoratori. Per i precari, che da anni si battono per la stabilizzazione, non solo si infrange ogni speranza di stabilità in azienda, non potranno essere neanche più assunti a tempo, come avvenuto in questi anni, per mancanza di fondi“.

Addirittura – dichiara ancora Antonio Santonocito – e i tagli alla cultura annunciati fossero confermati il Teatro stesso dovrebbe chiudere i battenti lasciando a casa tutti. Le ricadute sarebbero disastrose per la città di Catania sia dal punto di vista economico sociale che culturale. La paventata possibilità di chiusura del Teatro Massimo non solo significherebbe perdere centinaia di posti di lavoro, ma anche perdere uno dei patrimoni culturali più rappresentativi della nostra città“.

Reputo la possibilità assurda – conclude il segretario regionale Snalv Antonio Santonocito – e confido nel rientro dell’allarme per il bene di tutti“.