Cronaca

Chiuso caseificio di Belpasso, sequestro di alimenti: trovate carcasse di animali non identificati

CATANIA – Circa 1.500 chili di formaggi freschi e stagionati e 30 chili di ricotta appena prodotta sono stati confiscati in un caseificio a Belpasso, in provincia di Catania. Questo è stato il risultato di controlli effettuati dagli agenti del Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia (Noras) e dai veterinari dell’Asp di Catania.

Durante gli accertamenti, è stato scoperto che il caseificio non aveva alcuna autorizzazione amministrativa o sanitaria. Inoltre, sono state trovate bottiglie di vino senza etichetta e senza tracciabilità, 400 litri di olio d’oliva, farmaci per animali, un’affettatrice, un tritacarne, una macchina per il sottovuoto, otto coltelli da macellaio e una mannaia. Questi elementi, secondo il Noras, lasciano aperta anche la possibilità di una macellazione abusiva, dato che sono state rinvenute parti di carcasse animali sezionate in un banco congelatore in cattivo stato di conservazione.

In una cella frigorifera utilizzata principalmente per i formaggi sono state riscontrate tracce di sangue e all’esterno della struttura, in un recipiente in ferro, sono stati trovati resti di parti di carcasse di animali di specie non identificate.

Tutti gli alimenti sono stati confiscati e destinati alla distruzione perché ritenuti non idonei all’alimentazione umana. Anche gli utensili e gli attrezzi utilizzati per la caseificazione e la commercializzazione abusiva sono stati confiscati, insieme ai farmaci per animali.

Il proprietario è stato denunciato alle autorità giudiziarie.

Controlli nel Catanese, nel mirino una macelleria con salumi e formaggi senza tracciabilità

Lo scorso 31 gennaio, sempre in provincia di Catania, nel mirino dei militari era finita una macelleria con salumi e formaggi privi di tracciabilità.

Nello specifico, i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò, insieme ai colleghi del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Catania, la Stazione di Nicolosi e il supporto del 12° Reggimento “Sicilia”, hanno effettuato un controllo esteso nei comuni di Paternò e Nicolosi.

Nella zona di Paternò, i carabinieri hanno effettuato una serie di controlli in alcune attività commerciali per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare, in particolare per quanto riguarda la tracciabilità dalle materie prime al prodotto finito.

Durante i controlli, i militari hanno scoperto in una macelleria prodotti alimentari senza etichettatura che garantisca la tracciabilità. La titolare della macelleria, una donna di 23 anni di Catania, conservava 20 kg di salumi e 29 kg di prodotti caseari non tracciati. I prodotti sono stati sequestrati dai carabinieri e la donna è stata sanzionata amministrativamente con una multa di 1.500 euro per la violazione del Regolamento CE 178/2002 e del D.LGS 190/2006.

Foto di repertorio

Redazione

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