CATANIA – L’Italia è il paese europeo con la maggiore densità di automobili: lo confermano i numeri. Particolarmente allarmanti sono i dati sulla provincia di Catania, che, secondo i calcoli dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, sarebbe sul podio fra le province più motorizzate d’Italia. Nella provincia si registra il picco vertiginoso di 811 vetture ogni mille abitanti.
Solamente Firenze con i suoi 877 veicoli e Isernia con i suoi 850 superano la quota raggiunta da Catania. Quarto e quinto posto vanno a Frosinone con 801 veicoli e Reggio Emilia con 793. Si tratta di numeri altissimi se comparati a Trieste, Milano e Genova, che hanno rispettivamente 579, 571 e 511 veicoli ogni mille residenti.
La classifica delle regioni siciliane per densità di automobili
Anche Palermo, nonostante la densità di automobili altissima nell’area cittadina, si classifica al di sotto di Catania a livello provinciale. Sarebbero 666 le vetture ogni mille abitanti, minori persino ai numeri registrati nelle province di Agrigento (753 vetture), Trapani (740), Ragusa (733), Siracusa (732), Messina (731), Enna e Caltanissetta (702).
I dati europei rispetto all’Italia
Dagli anni duemila ad oggi il numero di autovetture non ha fatto altro che crescere e, ad oggi, ha superato la soglia dei 41 milioni e 300 mila mezzi. Solo nell’ultimo decennio il numero è salito dell’11,5%, pari a oltre 4 milioni di vetture.
Preoccupante anche l’età media dei veicoli stessi: l’Italia risulta avere la media più alta tra i grandi Paesi dell’Unione Europea. Nel Bel Paese, infatti, il 24,3% (quasi uno su quattro) dei veicoli circolanti ha più di vent’anni. A superare il record italiano è soltanto la Spagna, con il 25,6% di veicoli ultraventennali. Diversa è la situazione se si rivolge lo sguardo a Francia e Germania, che hanno rispettivamente un 12,5% e un 10% di vetture “anziane”.
Le situazione preoccupante di officine e autorimesse
Nonostante questi dati, che segnalano un vasto numero di automobili di cui molte datate e quindi più soggette a riparazioni, il numero di autorimesse e officine continua a calare. Il numero di officine, in particolare quelle indipendenti, è sceso dalle 83.700 di dieci anni fa alle 75.200 registrate nel 2024. Più nel dettaglio, a Catania la perdita è stata del 10%, dalle 1.708 del 2014 alle 1.538 del 2024. In Sicilia è però Enna la provincia più colpita: il 66% delle officine ha chiuso battente, passando da 346 a solo 280.
Come osservato dalla Cgia, si tratta di un’autentica trasformazione del settore, dettata da diverse cause. In primo luogo, i costi di gestione sempre crescenti sono diventati insostenibili per le piccole officine. Si aggiunge a questo anche la complessità delle nuove vetture, per cui l’esperienza tradizionale non è più sufficiente a lavorare su di esse, e che inoltre richiedono molti meno interventi di manutenzione rispetto i modelli passati. Infine, è calata la propensione delle nuove generazioni a intraprendere la carriera di meccanico o artigiano, lasciando sprovvisto il settore di nuove leve.




