Catania, studenti e lavoratori in piazza contro il ministro dell’Istruzione: due giorni di sciopero

Catania, studenti e lavoratori in piazza contro il ministro dell’Istruzione: due giorni di sciopero

CATANIA –Curiamo la scuola” è stato lo slogan dello sciopero indetto dai sindacati scuola di base USB, CUB, Unicobas, Cobas Scuola Sardegna, quest’ultimi in rottura con i Cobas nazionali che non hanno aderito alle due giornate di sciopero, e dagli studenti dell’OSA.


Due giorni di sciopero, giovedì e ieri , che hanno inteso protestare della situazione della scuola pubblica statale in Italia, situazione aggravata ulteriormente dalla crisi sanitaria e sociale scaturita con il Covid-19.


Le accuse maggiormente sollevate nei confronti del Ministero dell’Istruzione è quella di non aver realizzato alcun intervento strutturale all’interno degli edifici scolastici durante il lockdown e i successivi mesi di chiusura estiva, e di non aver predisposto l’ingresso nell’organico scolastico di docenti e personale Ata che attendono la stabilizzazione.

In Sicilia, le due giornate di lotta si sono concluse a Catania con presidio regionale in Piazza Università, manifestazione che ha registrato la presenza delle lavoratrici e dei lavoratori dell’USB Scuola, della CUB Scuola, dei giovani del collettivo LPS-Liberi Pensieri Studenteschi e del CAS – Coordinamento Autonomo Studentesco, dei rappresentanti del PCI, della FGCI , del PMLI, degli studenti del FGC – Fronte della Gioventù Comunista, presenti anche i lavoratori dei trasporti della CUB, che dal loro presidio di protesta in prefettura hanno raggiunto piazza Università assieme al professore Francesco Tomasello della CUB Confederazione Unitaria di Base Scuola, Università e Ricerca.

Parecchi gli intervenuti al megafono. Ha iniziato la professoressa Claudia Urzì, responsabile provinciale di USB Scuola Catania, che ha sottolineato che “Le scuole hanno riaperto non in sicurezza“.

Hanno fatto seguito gli interventi dello studente Fabrizio Russo del FGC, di uno studente del CAS, di una studentessa dei LPS, di Sesto Schembri, responsabile della sezione catanese del PMLI e di Luca Cangemi, responsabile nazionale scuola del PCI.