CATANIA – La Polizia di Stato ha intensificato in tutto il territorio etneo i servizi di controllo per vigilare sul rispetto delle norme in tutte le attività connesse alla circolazione stradale.
Catania, controlli nei centri di revisione di veicoli
Dopo una serie di accertamenti nelle realtà che si occupano di autodemolizioni, i poliziotti del Compartimento Polizia Stradale “Sicilia Orientale” hanno effettuato, insieme al personale della Motorizzazione Civile di Catania, una serie di verifiche in diversi centri per la revisione dei veicoli nel territorio di competenza, a garanzia della legalità e della sicurezza degli automobilisti, nonché per scongiurare forme di concorrenza sleale con altri esercenti che, invece, rispettano scrupolosamente le regole.
Cos’è emerso
Nell’ultima attività, i poliziotti della squadra di polizia giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Catania hanno avuto modo di riscontrare una serie di irregolarità e anomalie nel corso dei controlli che si sono estesi dalla zona acese a quella etnea.
In un primo centro di revisione di veicoli controllato, nei pressi di Acireale, i poliziotti hanno riscontrato come il titolare, pur essendo fisicamente assente dal posto di lavoro, aveva attestato la regolarità di un veicolo. Per questa ragione, il titolare del Centro Revisione è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.
Nello specifico, è emerso che durante lo svolgimento dell’attività l’uomo, nella duplice veste di responsabile tecnico e di datore di lavoro, non si trovava nella sede della ditta durante la revisione di un mezzo. Ciò nonostante, ne attestava la regolarità, nonostante il veicolo presentasse diverse irregolarità che lo rendevano non idoneo alla circolazione stradale.
I poliziotti hanno rilevato infine come, in qualità di datore di lavoro, non aveva mantenuto aggiornato il Documento di Valutazione Rischi, omettendo di sottoporre alle prescritte visite mediche i dipendenti. Durante l’ispezione è poi emerso che nel locale non era esposta la prescritta cartellonista obbligatoria, stabilita dalla normativa vigente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.



