CATANIA – Un barlume di speranza per chi non possiede una dimora fissa: la Giunta Comunale di Catania – su proposta dell’assessora ai Servizi Sociali Serena Spoto – ha approvato la delibera che istituisce il Tavolo Tecnico Interistituzionale Permanente per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza fissa dimora.
Il documento rappresenta una svolta concreta nell’organizzazione dei servizi per le persone in condizione di grave marginalità, articolandosi su cinque direttrici strategiche che trasformano in una visione unitaria la governance del delicato settore.
Gli obiettivi del Tavolo Tecnico approvato dalla Giunta Comunale di Catania
Il Tavolo garantirà che Comune, ASP, Dipartimento Salute Mentale, rete ospedaliera, Questura e Polizia Locale lavorino con protocolli condivisi e obiettivi comuni anziché per compartimenti stagni. Avrà anche il compito di definire i contenuti tecnici e procedurali necessari alla stipula di un nuovo Protocollo d’Intesa che formalizzi nuove procedure operative vincolanti su temi chiave.
Tra questi, l’iscrizione anagrafica mediante via fittizia per garantire l’accesso ai diritti fondamentali, le dimissioni ospedaliere protette che evitino il ritorno immediato in strada di persone appena curate, e la tutela psichiatrica e legale delle persone con fragilità mentali o in condizione di incapacità.
Passare al setaccio le aree urbane sensibili
Primo obiettivo è ottimizzare il coordinamento sistemico superando la frammentarietà delle azioni attraverso una programmazione unitaria e sinergica che eviti sovrapposizioni, sprechi di risorse e risposte contraddittorie ai bisogni delle persone.
Secondo punto qualificante è affinare la lettura analitica del fenomeno implementando lo scambio informativo tra gli enti per un monitoraggio costante e puntuale dei bisogni nelle aree urbane sensibili, superando l’attuale carenza di dati aggiornati sulla consistenza numerica, le caratteristiche socio-sanitarie e la distribuzione territoriale delle persone senza dimora. Solo una mappatura accurata e condivisa consente interventi mirati ed efficaci.
Gli interventi contro la marginalità dei senza fissa dimora
Terzo pilastro dell’azione è la promozione della Rete Territoriale Anti-Emarginazione mediante apposito avviso pubblico di manifestazione di interesse. Questo è finalizzato alla raccolta di adesioni da parte degli enti del Terzo Settore e degli altri soggetti operanti nel settore, valorizzando l’esperienza sul campo delle organizzazioni che da anni si occupano di marginalità e costruendo un sistema integrato pubblico-privato sociale capace di moltiplicare le risorse disponibili.
Quarto obiettivo strategico è garantire tempestività e coerenza degli interventi integrando stabilmente le competenze sociali, sanitarie, psichiatriche, giudiziarie e di sicurezza pubblica. Il tutto attraverso protocolli operativi vincolanti definendo ruoli, responsabilità e procedure comuni per situazioni ricorrenti, evitando che le persone fragili rimbalzino da un servizio all’altro senza trovare risposte adeguate.
Quinto elemento qualificante è, infine, sviluppare soluzioni strutturate di lungo periodo, superando la logica assistenzialista dell’emergenza stagionale per costruire percorsi di reinserimento sociale e lavorativo che restituiscano dignità e autonomia.
L’assessora Spoto: “La risposta che Catania doveva ai cittadini più fragili”
“Quello che abbiamo approvato non è un atto burocratico, ma una scelta politica chiara fondata sulla convinzione che la dignità di ogni persona sia una responsabilità collettiva che nessun ente può onorare da solo”, ha spiegato l’assessora ai Servizi Sociali Serena Spoto. “Per troppo tempo la grave emarginazione è stata trattata come emergenza stagionale con interventi separati e non interconnessi che raramente comunicavano tra loro. Da oggi cambiamo paradigma”.
“Il Tavolo Tecnico Permanente è la risposta strutturale che Catania doveva ai cittadini più fragili: una cabina di regia che unisce competenze diverse garantendo risposte coerenti, tempestive e dignitose. Risultato raggiunto grazie al lavoro di squadra della Direttrice Lucia Leonardi e dalla responsabile organizzativa degli uffici preposti Marcella Signorelli, il cui apporto tecnico è stato fondamentale per tradurre l’indirizzo politico in procedure operative concrete”, ha concluso.



