Catania, in Prefettura il piano per la ricerca di persone scomparse: in programma esercitazione sull’Etna

Catania, in Prefettura il piano per la ricerca di persone scomparse: in programma esercitazione sull’Etna

CATANIA – Ieri mattina il Prefetto ha presieduto un incontro per la presentazione del nuovo Piano Speditivo per la Ricerca delle Persone Scomparse, aggiornato con le ultime linee guida formulate dal commissario straordinario per le Persone Scomparse.

Alla riunione hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine, del comando dei vigili del fuoco, del dipartimento regionale della Protezione Civile e del Corpo Forestale del SUES 118, della polizia stradale, dell’Asp di Catania, del Parco dell’Etna e del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e, in videoconferenza, il Questore Andrea Grassi dell’ufficio del commissario straordinario.


In particolare il Piano risponde alla logica di valorizzare l’apporto delle differenti strutture operative coinvolte nell’attività di ricerca e al fine di garantire la tempestività degli interventi, prevede una adeguata fase informativa finalizzata a elaborare un dettagliato profilo geografico degli spostamenti e delle abitudini della persona scomparsa, prevedendosi un apposito questionario (check list), utile strumento per integrare le informazioni.

Il Prefetto ha evidenziato che laddove le esigenze le richiedano, a causa della complessità della situazione, è stata prevista una cabina di regia da convocare subito in Prefettura. Il Prefetto nel corso della riunione ha comunicato che il prossimo 11 giugno si svolgerà un’esercitazione pratica, d’intesa con il commissario straordinario, e nella circostanza è stato presentato il relativo “Documento di impianto”.

L’esercitazione si svolgerà sul monte Etna, versante Nord/Est, la logistica per il coordinamento delle operazioni avrà come riferimento il rifugio Citelli nel territorio comunale di Sant’Alfio; per le ricerche è stata scelta una zona particolarmente impervia e aspra, quella dei Monti Sartorius, formata da centinaia di coni ed apparati secondari, di sabbie, ghiaie e scorie vulcaniche, talvolta anche dalle dimensioni imponenti, isolati e o allineati lungo le fratture eruttive, con l’obiettivo di testare al meglio il modello di intervento, di aggiornare le conoscenze del territorio, l’adeguatezza delle risorse e i tempi di risposta, riconoscendo che il risultato positivo atteso non può che essere frutto della capacità di tutte le componenti messe in campo. Per la migliore predisposizione ha partecipato alla riunione anche il sindaco di Sant’Alfio.

Immagine di repertorio