Catania, fusione tra AMT e Sostare: nasce AMTS, nuova partecipata del comune

Catania, fusione tra AMT e Sostare: nasce AMTS, nuova partecipata del comune

CATANIA – Alla presenza del sindaco e del presidente del consiglio comunale Giuseppe Castiglione, il notaio Andrea Grassi ha stipulato l’atto della nascente società AMTS S.p.A. (Azienda Metropolitana Trasporti e Sosta Catania S.p.A.) risultante dalla fusione per incorporazione della società Sostare S.r.l. in AMT Catania S.p.A.

L’atto di fusione con relativo statuto della nuova società, è stato sottoscritto a palazzo degli elefanti dai due presidenti di Amt e Sostare, Giacomo Bellavia e Luca Blasi, a conclusione di un lungo percorso amministrativo, nell’ambito del piano di riorganizzazione delle società partecipate con gestione in house, stabilito dal piano di riorganizzazione delle partecipate del 28 dicembre 2018 e completate lo scorso 17 maggio, con l’approvazione del consiglio, senza voti contrari, dello Statuto della nuova Amts, che unifica le due società.


Al passaggio formale, simbolicamente nella sala consiliare nel Municipio, delle due “vecchie” partecipate all’unica società che gestirà la sosta e il trasporto pubblico e i servizi connessi alla mobilità, hanno partecipato il vicesindaco e assessore alle partecipate Roberto Bonaccorsi che ha seguito ogni fase del percorso di fusione, i dg delle due aziende partecipate, Marcello Marino e Rosario Laudani, i componenti dei CdA uscenti, con numerosi dirigenti delle due aziende partecipate.

La nuova società conterà 780 dipendenti, avrà un’unica governance, punterà a ottimizzare le aree di operatività con la costituzione di un comparto unico destinato ad operare nel settore mobilità, senza intaccare l’esercizio lavorativo dei dipendenti che saranno garantiti mantenendo i diritti già maturati. Il 20 novembre dello scorso anno i consigli di amministrazione delle due aziende partecipate hanno deliberato la fusione in un’unica società, con la previsione contenuta nello Statuto dell’Amts, dell’inalienabilità delle quote azionarie che rimarranno sotto il controllo pubblico.

I principali benefici economici e gestionali della fusione tra le società AMT Catania S.p.A. e Sostare s.r.l. – ha spiegato il vicesindaco con delega alle finanze e alle partecipate Roberto Bonaccorsi – sono la riduzione dei costi attraverso la concentrazione delle funzioni; l’aumento dei ricavi derivanti da bigliettazione e abbonamenti anche in relazione all’emanazione di nuovi titoli integrati, riducendo la quota di contribuzione pubblica necessaria alla sostenibilità del trasporto pubblico locale; la gestione unitaria delle aree di sosta, sia dei parcheggi scambiatori che su strada; la semplificazione della struttura e la razionalizzazione delle risorse, con la gestione coordinata dei servizi di mobilità delle persone”.

In una nota congiunta i due presidenti dei CdA uscenti di Amt e Sostare, Giacomo Bellavia e Luca Blasi, dopo la firma dell’atto notarile hanno congiuntamente rilasciato una dichiarazione: “Si conclude oggi un percorso intenso e impegnativo che ha coinvolto i consigli di amministrazione, il personale aziendale ed i consulenti, che ringraziamo per l’imponente sforzo profuso. La fusione non comporterà la mera somma delle precedenti attività svolte dalle due società ma darà vita alla creazione di un soggetto unico che opererà per la gestione integrata della mobilità cittadina e dell’area metropolitana, un sicuro punto di riferimento per i cittadini e l’amministrazione al quale competerà la creazione di nuovi e sempre più efficienti servizi”.

Preliminarmente alla stipula dell’atto notarile di fusione, i CdA delle due aziende partecipate comunali, che secondo legge rimarranno in regime di prorogatio per 15 giorni, hanno approvato i rispettivi bilanci consuntivi del 2020. Amt ha rilevato un utile positivo di 4,13 milioni di euro; Sostare, invece, malgrado 2,4 milioni di euro di mancati introiti per la pandemia, ha contenuto le perdite a 70 mila euro.

A breve, il sindaco, nella qualità di rappresentante legale del socio unico di Amts, il Comune di Catania, indicherà i componenti del nuovo CdA.

Immagine di repertorio