Catania, ancora una richiesta di scarcerazione per Speziale: istanza rigettata

Catania, ancora una richiesta di scarcerazione per Speziale: istanza rigettata

CATANIA – Si aggravano le condizioni di salute di Antonino Speziale, per il quale – ad appena due mesi dalla fine definitiva della sua pena – sarebbe stata richiesta ancora una volta una scarcerazione con conseguente restrizione agli arresti domiciliari.


A proporre la riduzione di pena è l’avvocato Giuseppe Lipera, del Foro di Catania, che dal 2012 si occupa del caso del giovane, condannato in quell’anno per l’omicidio preterintenzionale del capo di polizia Filippo Raciti.

Tra le cause della domanda una spicca in particolare: Speziale da tempo pare combatta contro la sua obesità e a questa si sarebbero aggiunti problemi nati da diverse ostruzioni, poi cardiopatia, asma e un disturbo ansioso-depressivo.


Esisterebbe una terapia efficace somministrabile tramite un dispositivo (il C-PAP), ma che andrebbe associato a un intervento chirurgico utile a un successivo dimagrimento. Tornare a casa, per l’uomo, significherebbe potersi sottoporre alla procedura medica.

Sembrerebbe, però, che per il Tribunale le condizioni dell’uomo e le sue necessità siano comunque compatibili con il regime carcerario, infatti il magistrato di sorveglianza di Messina, Gemma Occhipinti, decidendo l’istanza urgente di concessione del beneficio degli arresti domiciliari per gravi motivi di salute presentata dall’avvocato, con provvedimento del 30 ottobre ha confermato che Antonino Speziale deve rimanere in carcere.

Il magistrato ha anche specificato che sullo stato di salute del giovane, il Tribunale di Sorveglianza di Messina ha disposto approfondimenti istruttori ai fini della scarcerazione, il cui procedimento ha udienza fissata per l’11 novembre.

Il fine pena di Antonino Speziale è fissato per il 15 dicembre 2020.

Immagine di repertorio