Casa come base per lo spaccio, controlli a Monte Po: in manette un pusher e il complice

Casa come base per lo spaccio, controlli a Monte Po: in manette un pusher e il complice

CATANIA – La Polizia di Stato ha arrestato i pregiudicati S.G., di 32 anni e N.A., di 42 anni, perché ritenuti responsabili, in concorso fra loro, dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina e crack e di detenzione illegale di arma comune da sparo con relativo munizionamento e ricettazione della medesima.

Nell’ambito di servizi specifici volti a contrastare la criminalità diffusa all’interno dei quartieri a più alta densità criminale della città di Catania, i Falchi della Squadra Mobile nella tarda mattinata dell’11 settembre hanno arrestato i pregiudicati S.G. e N.A. poiché, nel corso di un servizio mirato condotto nel quartiere Monte Po, avendo appreso che S.G., noto agli operatori per i suoi svariati precedenti penali, da diverso tempo utilizzava la sua abitazione e le pertinenze della stessa quale “base logistica” per il confezionamento e lo smercio di sostanze stupefacenti di vario tipo.


Gli agenti hanno, così, condotto una perquisizione domiciliare all’interno del sito individuato, il cui esterno si presentava disseminato di diverse telecamere di sorveglianza, utilizzate per eludere l’intervento delle Forze di polizia. Tale circostanza ha indotto i poliziotti a cinturare preliminarmente lo stabile per accedere inizialmente nell’appartamento e successivamente all’interno della cantina di rilevanza del pregiudicato.

All’interno dell’abitazione oltre al proprietario è stato trovato anche il suo complice, N.A., sorpreso mentre tentava di disfarsi di 7 dosi di crack nel lavabo dell’appartamento. Con l’ausilio di unità cinofile, la perquisizione ha consentito di rinvenire 150 grammi di cocaina ancora in “pietra” e una pistola cal.7,65, risultata di provenienza furtiva, oltre a materiale per il confezionamento delle singoli dosi.

Gli arrestati, su disposizione della competente autorità giudiziaria, nella stessa giornata sono stati condotti nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), in attesa del giudizio di convalida.

Fonte foto LatinaCorriere