“Carica ottenuta senza concorso e abusi su dipendenti”: consorzio bonifica, Bizzini sotto accusa

“Carica ottenuta senza concorso e abusi su dipendenti”: consorzio bonifica, Bizzini sotto accusa

CATANIA – “Ruolo assegnato senza i requisiti previsti dalla legge”: questa la denuncia del Sifus contro Giuseppe Dimino e Fabio Bizzini, rispettivamente commisario straordinario dei consorzi di bonifica siciliani e attuale direttore generale di Caltagirone e del consorzio di bonifica della Sicilia Orientale.

Secondo quanto dichiarato dal sindacato, Dimino avrebbe conferito la carica di direttore generale a Bizzini, nonostante quest’ultimo non possedesse i requisiti richiesti: la legge, infatti, prevede che l’incarico venga assegnato a un laureato in giurisprudenza o scienze politiche. Bizzini invece possiede una laurea in ingegneria.

Il commissario Dimino, vista la mancanza di personale in possesso dei requisiti necessari per ottenere l’incarico, avrebbe dovuto indire un concorso pubblico per assegnare la carica. L’ingegnere Bizzini però non ha ottenuto il posto senza aver partecipato a concorsi pubblici.

Il problema però sembra andare ben oltre l’accesso illegale alla carica: il dottor Bizzini, infatti, nel corso dell’esercizio, avrebbe manifestato atteggiamenti discriminatori nei confronti di alcuni dipendenti dei consorzi di Caltagirone, Ragusa e Enna. Sono diversi gli episodi denunciati nell’esposto contro Bizzini.

In particolare, sembra che 9 dipendenti, che avevano richiesto e ottenuto dalla magistratura il passaggio a contratti a tempo indeterminato nel 2016, l’anno scorso hanno perso, senza motivi giustificabili, il diritto e non hanno potuto lavorare neanche un solo giorno.

Altri 15 dipendenti, appartenenti al consorzio di Caltagirone, avevano ottenuto il passaggio a operatori a contratto indeterminato, ma dal 10 settembre 2017, non hanno percepito alcuna retribuzione se non la tredicesima. I lavoratori rischiavano di essere vittime di licenziamenti collettivi stoppati ingiustificati soltanto per essersi rivolti al giudice.

Ben 75 dipendenti del consorzio di Ragusa, anche loro “colpevoli” di aver promosso e vinto cause per il passaggio a tempo indeterminato, non percepiscono lo stipendio da 13 mesi.

Infine, è stato denunciato che al consorzio di bonifica di Enna, nonostante i numerosi solleciti,  non si è ancora attivato il meccanismo del “turnover”, che consentirebbe di generare nuovo lavoro e permetterebbe l’assunzione di 36 dipendenti.

L’esposto della SiFUS CONFALI con le accuse a Bizzini verrà presentato domani, martedì 27 marzo, alle ore 9,30, durante un sit in al tribunale di Catania.

Immagine di repertorio