Avrebbe ammesso di aver massacrato le sorelle di Ramacca: Gianluca Modica resta in carcere

Avrebbe ammesso di aver massacrato le sorelle di Ramacca: Gianluca Modica resta in carcere

CALTAGIRONE – Gianluca Modica, 30 anni, colui che è ritenuto il responsabile del duplice omicidio avvenuto a Ramacca, in provincia di Catania, resterà in carcere. Il gesto di inaudita violenza è avvenuto il 13 dicembre e il 14 fu arrestato dai carabinieri. Avrebbe ucciso, accoltellato e quasi decapitato le sorelle Lucia e Filippa Mogavero, di 70 e 79 anni nel loro palazzo per 200 euro.

Il giudice per le indagini preliminari di Caltagirone, ha convalidato, quindi, il provvedimento ed emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il duplice omicidio aggravato e la rapina.

Secondo la ricostruzione del 30enne che è stato interrogato: il giovane cercava quei 200 euro per estinguere un debito.

Una terza sorella, un’insegnante, ha scoperto la scena del crimine dopo essere tornata da scuola.

Fondamentali per le indagini le immagini registrate dall’impianto del sistema di videosorveglianza. L’arma del delitto non è mai stata trovata. Il 30enne, però, ha cercato di depistare gli inquirenti tornando sulla piazza vicino alla casa dove è avvenuto il delitto. Le telecamere, infatti, lo hanno ripreso mentre fumava insieme con delle persone.

A casa del 30enne i carabinieri hanno trovato vestiti considerati incriminanti: una felpa con cappuccio, calzini e jeans lavati che, però,  avevano ancora tracce di sangue.

L’uomo in caserma, messo davanti all’evidenza delle prove da parte degli inquirenti, avrebbe ammesso l’omicidio.