Allarme randagismo a Catania, cani nelle strade e paura tra gli abitanti. Buceti: “Preservare incolumità dei residenti”

Allarme randagismo a Catania, cani nelle strade e paura tra gli abitanti. Buceti: “Preservare incolumità dei residenti”

CATANIA – Tra un problema e l’altro a Catania non ci si annoia mai. Sono tante le problematiche che affliggono la città ai piedi dell’Etna ma è tanta anche la voglia di rimediare a ciò. Una questione particolarmente rilevante è rappresentata dal randagismo, un fenomeno persistente e largamente diffuso non solo nell’area centrale bensì anche nell’Hinterland.


Una problematica che non può essere ignorata, specie se si considera che gli abitanti sono esposti a un serio pericolo nel momento in cui varcano la soglia della propria abitazione. Stavolta i riflettori sono puntati in particolar modo sulle aree appartenenti alla IV Circoscrizione, dove gli abitanti stanno lamentando la presenza di randagi in diverse vie cittadine.

È tanta la paura di camminare in strada per ipotetiche aggressioni. Per capire cosa sta accadendo è stato ascoltato ai microfoni di NewSicilia.it il presidente della IV municipio di Catania, l’avvocato Erio Buceti: “Le aree investite da questo problema sono più di una ma non circoscritte poiché, trattandosi di branchi di randagi, ovviamente non sono allocati in una via precisa ma si spostano all’interno di tutto un perimetro territoriale. Questo nel caso specifico riguarda sia la zona nord di San Giovanni Galermo, ovvero in prossimità dell’istituto scolastico “Quasimodo-Di Guardo”, ma anche via Massimiliano Kolbe, via Zandonai, via Immacolata, via San Pietro Clarenza e si tratta del medesimo branco di randagi. Poi ce n’è un altro più a sud in viale Tirreno che investe tutta l’area di San Nullo“.


Buceti specifica: “Si tratta di randagi che sono stati già attenzionati e segnalati da me tempestivamente alla Direzione Ecologia, all’assessore Michele Cristaldi (Tutela e benessere degli animali) e all’Asp veterinaria. È stata anche fatta recentemente una seduta di consiglio a cui ha partecipato anche l’assessore Cristaldi dove, di fatto, c’è stato anche il supporto dei volontari che fino a oggi hanno manifestato il loro interesse a occuparsi di questi animali. Tuttavia bisogna che si preservi l’incolumità dei tanti residenti che spesso e volentieri, nel momento in cui accedono alle abitazioni, e magari avendo anche animali in casa, c’è un tentativo di aggressione”.

Quanto è pericoloso uscire a piedi: le soluzioni 

“Diventa pericoloso uscire a piedi, assolutamente sì, ma bisogna precisare una cosa però. Per il cane che si trova nel territorio comunale l’obiettivo non è quello di prelevarlo e rinchiuderlo in un canile. La legge non dice questo. Il Comune deve verificare innanzitutto l’aggressività, quindi capire se sono cani che mordono o che possono tranquillamente permanere all’interno del territorio comunale. Bisogna intercettare i randagi, verificare l’eventuale cattività e quindi se risultano essere cattivi vanno prelevati mentre, diversamente, possono continuare a permanere nel territorio. Magari facendo in modo che si possa limitare l’area di permanenza, individuando soggetti volontari che possono eventualmente custodire e preservare l’ambiente stesso. Chiaramente bisogna verificare che i cani possano non comportare un’aggressione nei confronti di altri animali e ovviamente nei confronti dei residenti”.

Il presidente del IV municipio conclude: “Sono stato contattato recentemente anche da altri cittadini di San Nullo, che si stanno adoperando con la raccolta firme. Il problema persiste da prima dellestate. È chiaro che, nel momento in cui non dovesse essere tempestivamente eseguita un’attività di verifica di questi animali, sarò il primo a richiedere l’immediatezza dell’intervento”.

Un argomento, quello in questione, che è già stato accennato in una precedente intervista rivolta a un veterinario, il dottor Mario Bongiorno. Con quest’ultimo si è discusso della sterilizzazione, un tema che sembra apparentemente scollegato e che invece trova la sua spiegazione. Infatti, secondo le parole pronunciate dall’esperto, tra le soluzioni annoverate per arginare il fenomeno del randagismo rientra proprio la sterilizzazione. Questa impedirebbe la diffusione di nuove cucciolate indesiderate che vanno a occupare le strade, costituendo un pericolo non solo per i pedoni ma anche per la circolazione veicolare.

Fonte foto: Pixabay.com