Allarme Covid, Catania quarta città in Italia per contagi: “Zero distanziamento, troppi eccessi in movida”

Allarme Covid, Catania quarta città in Italia per contagi: “Zero distanziamento, troppi eccessi in movida”

CATANIA – Si è svolto ieri il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal Prefetto, Maria Carmela Librizzi, per un aggiornato esame delle misure di prevenzione e controllo del territorio volte a contenere gli eccessi della movida, a seguito dei recenti riprovevoli episodi verificatisi nei fine settimana scorsi nel centro storico, oltre alle numerose segnalazioni dei residenti circa situazioni di illegalità evidenziate anche nel corso di incontri tenuti con i comitati cittadini.

Alla riunione hanno partecipato l’amministrazione etnea, insieme agli assessori competenti, il comandante della Polizia Municipale, i vertici delle forze di polizia, il delegato del presidente della Camera di Commercio e i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti dei pubblici esercizi.


Il Prefetto ha premesso, quali utili spunti nel confronto, che la città di Catania è al quarto posto per numero di contagi a livello nazionale e che, pertanto, la situazione richiede una particolare osservanza delle disposizioni e regole anti Covid e che non sono accettabili condizioni generalizzate di mancato rispetto delle norme sull’uso della mascherina e sull’obbligo del distanziamento.

Il Prefetto ha rilevato, inoltre, pur nella valutazione condivisibile che ha dato luogo, nel periodo immediatamente successivo alle riaperture, a condizioni particolarmente favorevoli nella concessione del suolo pubblico, che è emerso ed è stato ampiamente segnalato che le porzioni di suolo pubblico occupate dai locali nel centro storico si sono particolarmente ampliate, creando notevole difficoltà alla fluidità nella circolazione veicolare ed anche rendendo estremamente complesso il mantenimento della misura del distanziamento.

Ha precisato, quindi, che obiettivo della riunione è mettere insieme energie e competenze nel governo del territorio, sia tra Comune e forze di polizia ma anche con la collaborazione  delle associazioni di categoria.

Al riguardo l’amministrazione ha riferito che, usufruendo di fondi statali, sono state messe in campo una serie di progettualità che consentiranno di assumere a partire dal 1° dicembre prossimo, per il prossimo triennio, ulteriori 16 unità a tempo determinato di agenti della polizia locale in aggiunta ai 30 già in servizio e il cui l’impiego sarà mantenuto fino al 2023, nonché di programmare servizi aggiuntivi sul territorio.

Inoltre aderendo ad un ulteriore finanziamento, è stata prevista la possibilità di garantire, entro la fine dell’anno, servizi nei fine settimana con 3 pattuglie, con finalità di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Ha poi reso noto che, utilizzando il finanziamento per la realizzazione di un impianto di videosorveglianza urbana di cui l’amministrazione comunale è già stata beneficiaria, entro 2 mesi sarà completata la messa in opera delle telecamere anche nelle zone a traffico limitato, sprovviste di videosorveglianza, che in parte coincidono proprio con alcune di quelle vie e piazze dove sono segnalate dai residenti condizione di degrado e invivibilità a causa degli eccessi della movida.

Il primo cittadino ha anche reso noto che si intende procedere alla predisposizione di un regolamento comunale aggiornato sulla concessione di suolo pubblico, che auspicabilmente anche su invito del Prefetto potrebbe adottarsi prima del prossimo periodo estivo, finalizzato anche ad assicurare miglio decoro e uniformità nell’allestimento dei dehors.

Sarà anche oggetto di valutazione una nuova regolamentazione degli orari degli esercizi pubblici nonché con particolare riferimento alle modalità di intrattenimento musicale all’interno degli esercizi stessi.

A seguito dell’aggiornato esame, le forze di polizia, nell’esprimere compiacimento per le iniziative operative concrete, pianificate da parte dell’amministrazione comunale, alcune già nel breve periodo, hanno assicurato continuità nell’impegno sui servizi di controllo – peraltro, mai venuto meno – al fine di consentire un’azione sinergica e concorrente con le iniziative comunali per il miglior riscontro nella percezione delle sicurezza e delle condizioni di legalità da parte dei cittadini, in particolare residenti in quelle zone.

In particolare il Questore ha riferito che i servizi svolti finora hanno consentito di ottenere rilevanti risultati. Nel periodo giugno-settembre 2021, sono stati controllati circa 1.000 persone e 605 veicoli, sono state contestate 435 violazioni al Codice della Strada, rilevate 22 violazioni amministrative, denunciate 4 persone e operati 24 sequestri.

Per quanto attiene ai controlli negli esercizi pubblici, nello stesso periodo, sono state ben 458 le attività sottoposte ad accertamenti; tra queste 51 sono state sanzionate e 80 hanno subìto il provvedimento di chiusura.

Circa le iniziative delle associazioni di categoria, queste, nel farsi portavoce delle istanze dei propri associati per interventi mirati, hanno assicurato l’impegno a sensibilizzare gli esercenti a rispettare le regole.

In proposito il Prefetto ha invitato le medesime associazioni a svolgere attività di sensibilizzazione orientando in particolare gli esercenti che rispettano le regole a “isolare” quanto più possibile i trasgressori nonché a valutare la possibilità di prevedere forme di sospensione nei confronti dei titolari di esercizi pubblici che risultano ripetutamente sanzionati.

Il Prefetto conclusivamente nel prendere atto delle misure di breve e medio periodo che saranno messe in campo, con il contributo di tutti gli attori, ha confermato nell’immediato l’ulteriore pianificazione dei servizi di prevenzione generale e controllo del territorio, in modalità interforze nelle zone segnalate.

Immagine di repertorio