CATANIA – Si celebra oggi, a seguito di una tradizione ormai lunga più di dieci anni, la giornata mondiale della neve, istituita dalla FIS (Federazione Internazionale dello sci) e calendarizzata la terza domenica di gennaio. Una ricorrenza che a Catania, sorvegliata com’è dalla maestosa ed innevata Etna, non può di certo passare inosservata.
Giornata mondiale della neve, nel 2026 cade il 18 gennaio
L’anniversario si offre come una campagna di sensibilizzazione alla tutela di quei paesaggi naturalistici caratterizzati dalla forte presenza di neve, ormai da tempo minacciati dalla crisi costituita dal cambiamento climatico. Un rischio che, tuttavia, non riguarda solo la bellezza degli scenari ma anche un intero settore e, di conseguenza, il futuro di numerose comunità.
Nonostante le diverse avversità però lo spirito della festa rimane comunque lo stesso: godersi la montagna e dilettarsi negli sporti invernali. La possibilità quindi, soprattutto per i più piccoli, di inserirsi all’interno di questo mondo variando dalle corse in scii alle passeggiate sui vari versanti.
La situazione sull’Etna
Tra le zone colpite dalla “crisi della neve” vi è la stessa Etna, come annunciato dal Bollettino neve di EtnaSci.it. All’interno di una nota del 10 gennaio 2026, infatti, si legge che: “Al momento vi sono scarse condizioni di innevamento diffuse su tutto il vulcano Etna. È possibile praticare sci fuori pista in alcune zone del versante sud e nord oltre i 2500 metri, ma complessivamente gli itinerari con dislivello utile e contrassegnati nelle guide, sono ancora impraticabili. Per questa ragione i versanti sciabili riportati sotto sono ancora contrassegnati come non praticabili“.
Ulteriori aggiornamenti preannunciano però l’arrivo di un ciclone mediterraneo, con conseguenze dirette anche sull’Etna. A ribaltare quanto affermato prima, infatti, potrebbe essere l’esponenziale caduta di neve prevista per questo fine settimana, provocando nevicata oltre i 1300-1500 metri e un manto di neve superiore al metro di spessore sulla sommità del vulcano.
A complicare le condizioni dell’Etna erano state anche le ultime attività vulcaniche registrate sul monte, causa di una chiusura immediata della Strada provinciale Trazzera Mareneve. In quest’ultima occasione, tuttavia, un aggiornamento positivo ci è giunto quattro giorni fa, con l’annuncio di riapertura del tratto bloccato



