Catania, “u liotru” si rifà il look: presentato il nuovo progetto della fontana dell’Elefante

Catania, “u liotru” si rifà il look: presentato il nuovo progetto della fontana dell’Elefante

CATANIA – Grande fermento ed entusiasmo per la presentazione dei lavori di riqualificazione, di quello che viene considerato il “simbolo” di Catania nel mondo: la Fontana dell’Elefante, dai più conosciuto come “U Liotru“.

La conferenza stampa s’è tenuta a Palazzo degli Elefanti (Palazzo Senatorio), nella quale hanno introdotto il discorso coi classici saluti istituzionali il commissario straordinario del Comune di Catania Piero Mattei e vari rappresentanti di enti istituzionali come per la Sovrintendenza Franco La Fico, il docente accademico di Architettura tecnica per l’Università degli Studi di Catania nel Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Unict Dicar) Vincenzo Sapienza, il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania Gianni Latino, il coordinatore provinciale di ANCE Rosario Fresta col presidente regionale giovanile della stessa Marco Colombrita.

Si passa alla fase maggiormente illustrativa della conferenza, con il direttore dei lavori pubblici Fabio Finocchiaro che introduce i due tecnici comunali: Grazia Zuccarello come ingegnere e Giovanni Galvagno come architetto ed infine ha parlato anche il celebre artista Salvo Ligama.

L’entusiasmo dei due tecnici

 

I due professionisti, Grazia Zuccarello e Giovanni Galvagno

Ci siamo occupati di un aspetto strettamente tecnico come unica mission: sicuramente è stato fondamentale conoscere per filo e per segno tutti i passaggi storici e non legati al monumento, per capire come si è arrivati ad oggi; il lavoro più analizzato è stato il restyling del 1998, in cui tra l’altro sono state tolte delle parti, per valutare spunti interessanti. Abbiamo l’idea che il monumento di per sé è di alto livello, al massimo si vedrà per un piccolo restyling plastico, importante sarà il sistema di adduzione dell’acqua“.

 

 

 

 

Le parole del commissario straordinario Mattei

Prima di tutto bisogna dire che il centro storico cittadino è molto grande, ed ha parecchi edifici che sono privati. Fare progetti come quello presentato oggi significa dover compiere studi molto attenti e particolari al tempo stesso; ho indubbiamente fiducia negli uffici tecnici di riferimento, posso concludere che per fare tutto ciò serve molto tempo ed anche importanti somme, quindi magari in un futuro più lontano potrebbe essere possibile“.

 

Le immagini video della presentazione del progetto