“Rispetta per esistere”, anche il quartiere Barriera ha la sua panchina rossa. “Perché nessuna voce venga più spenta dalla violenza”

“Rispetta per esistere”, anche il quartiere Barriera ha la sua panchina rossa. “Perché nessuna voce venga più spenta dalla violenza”

CATANIA – “RISPETTA PER ESISTERE” è lo slogan scelto dalla presidente dell’Associazione “Un Battito ed un Respiro”, Dott.ssa Roberta Brullo, per scuotere le coscienze e dare voce a chi non può più parlare: le donne vittime di violenza.

In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, il 25 novembre 2025, alle ore 11, Piazza Santa Maria del Carmelo, nel quartiere Barriera a Catania, ha ospitato un momento di memoria, impegno e comunità: l’evento “Rispetta per esistere”.

Una comunità unita nel simbolo della panchina rossa

L’iniziativa, ideata dalla Dott.ssa Roberta Brullo e sostenuta dal II Municipio di Catania, dai commercianti del quartiere Barriera e dall’I.C. “Italo Calvino”, ha visto protagonisti soprattutto i giovani.

Gli studenti, guidati dal Dirigente scolastico Dott. Salvatore Impellizzeri, dalla Prof.ssa Patrizia D’Amico e dal corpo docente, hanno dipinto una panchina rossa, simbolo di denuncia, memoria e speranza.

La targa commemorativa e il gesto simbolico dei fiori

Durante la cerimonia è stata installata una targa dedicata a tutte le donne vittime di violenza, affinché il loro ricordo sia vivo e radicato nella comunità.

Subito dopo, un mazzo di fiori è stato consegnato simbolicamente all’Assessore ai Servizi sociali e alla Famiglia,
Serena Spoto
, come testimonianza dell’impegno condiviso nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.

Un messaggio forte ai giovani e al territorio

Il messaggio lanciato dall’Associazione “Un Battito ed un Respiro”, condiviso dal Presidente del II Municipio Claudio Carnazza e dall’intero consiglio, è chiaro: educare le nuove generazioni significa costruire un futuro libero dalla violenza.

Scegliere una piazza frequentata ogni giorno da molti ragazzi significa lasciare un segno tangibile, un messaggio che parla di rispetto, parità e consapevolezza.

La speranza è che, passando accanto alla panchina rossa e alla targa, i giovani possano riflettere e diventare promotori del cambiamento.

Le voci delle istituzioni e dei protagonisti

Tra i presenti:

  • Il Presidente del Consiglio Seby Anastasi,
  • L’Assessore alle Pari Opportunità Viviana Lombardo,
  • L’Assessora ai Servizi Sociali e alla Famiglia Serena Spoto,
  • La presidente dell’associazione Roberta Brullo,
  • I consiglieri del II Municipio,
  • I commercianti del quartiere,
  • Gli alunni dell’I.C. Italo Calvino.

Le parole del consigliere Filippo Spatola

“Sono molto soddisfatto dell’iniziativa svolta oggi. Abbiamo inaugurato una nuova panchina rossa con la partecipazione dei bambini dell’Istituto Italo Calvino, perché sono proprio i più piccoli che devono essere educati all’ascolto e all’uguaglianza. È il primo passo per costruire un futuro senza violenza. Ringrazio le istituzioni, i cittadini, gli sponsor e l’Associazione ‘Un Battito ed un Respiro'”.

Il Presidente Carnazza: “Ogni anno un quartiere, un simbolo”

Il Presidente del II Municipio, Claudio Carnazza, ha ricordato il percorso costruito negli anni:

  • 2023 – donazione della panchina rossa a Piazza Viceré, accompagnata dalla teca con le scarpe rosse;
  • 2024 – pitturazione della panchina rossa e realizzazione del murales a Picanello, in collaborazione con la Cooperativa “I Girasoli”;
  • 2025 – un nuovo simbolo in Piazza del Carmelo grazie all’evento “Rispetta per esistere”.

“Questa panchina e questa targa – ha dichiarato Carnazza – non sono solo atti di memoria, ma veri presìdi di civiltà contro la barbarie della violenza. Ogni volta che un cittadino vedrà il rosso della panchina, ricorderà che la violenza non è un fatto privato ma una ferita della società.

 

 

La nostra battaglia per la cultura del rispetto si combatte tutti i giorni. Il nostro compito è piantare semi di consapevolezza e solidarietà. La vera eliminazione della violenza inizia dalla comunità. Facciamo in modo che la memoria diventi azione”.

Un impegno che continua

Rispetta per esistere” non è soltanto un evento: è un percorso di responsabilità collettiva.

Un gesto semplice, ma dal profondo valore simbolico, realizzato grazie ai giovani, alle istituzioni e ai cittadini che credono in un futuro fondato sul rispetto e sulla non violenza.

Le immagini video

 

 

Alcuni scatti