Stalking a Gela, dai pedinamenti ai messaggi insistenti: “violenza” sull’ex compagna

Stalking a Gela, dai pedinamenti ai messaggi insistenti: “violenza” sull’ex compagna

GELA – Ennesimo episodio di stalking si è verificato in Sicilia e, nello specifico, a Gela (CL) dove nel pomeriggio di ieri 3 dicembre personale della Polizia di Stato ha eseguito nei confronti di un 50enne gelese, l’ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal Tribunale di Gela, su richiesta della locale Procura della Repubblica, del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua ex compagna di 74 anni, con particolare riferimento al luogo di lavoro, nonché qualsiasi altro luogo solitamente frequentato dalla predetta, con le prescrizioni di mantenere da quest’ultima una distanza pari ad almeno 200 metri e il divieto di comunicazione con qualsiasi mezzo.

L’indagato è ritenuto responsabile del reato di stalking perché, con condotte reiterate, ha molestato ripetutamente la sua ex compagna, cagionandole un perdurante e grave stato di ansia e di paura e ingenerando in lei un fondato timore per l’incolumità propria.


L’uomo “torturava” la donna tramite diversi strumenti: messaggi e chiamate continue, anche tramite WhatsApp, pedinamenti e appostamenti sotto l’abitazione dell’anziana, con l’aggravante di avere commesso il fatto in danno di persona alla quale era legato da relazione affettiva e attraverso strumenti informatici. Fatti accertati dal settembre 2020 a tutt’oggi, con recidiva specifica.

In particolare, il procedimento penale che ha portato all’emissione del provvedimento cautelare, scaturisce dalla querela sporta dalla donna i primi del mese di ottobre scorso, in merito alle condotte poste in essere dallo stesso a decorrere dal mese di settembre 2020 quando, non avendo accettato la decisione dell’anziana donna di porre fine alla loro relazione sentimentale, aveva ripreso a tenere condotte moleste e persecutorie nei suoi confronti.

Immagine di repertorio