Niscemi, giovedì il sopralluogo della Procura con i tecnici. Il punto di Ciciliano (Protezione civile)

Niscemi, giovedì il sopralluogo della Procura con i tecnici. Il punto di Ciciliano (Protezione civile)

NISCEMI – Avrà luogo giovedì il primo sopralluogo a Niscemi dei consulenti tecnici nominati dalla Procura di Gela, dei tre magistrati che si stanno occupando dell’inchiesta e degli agenti della squadra mobile della Questura di Caltanissetta. Interverrà anche il reparto Volo della Polizia.

Giovedì il sopralluogo della Procura a Niscemi

Secondo quanto si apprende, si comincerà in mattinata dal fronte frana, scendendo verso valle. Si risalirà in seguito verso il burrone, fino ad arrivare all’abitato di Niscemi. In mano al procuratore Salvatore Vella il coordinamento del sopralluogo.

I consulenti tecnici che prenderanno parte ai rilievi sono tre professori dell’università di Palermo: Chiara Cappadonia, docente di Geologia applicata e Geologia tecnica, Maurizio Gasparo Morticelli, docente di Geologia strutturale, ed Edoardo Rotigliano, docente di Geomorfologia.

In cosa consisterà l’analisi degli esperti

Gli esperti effettueranno foto e rilievi – oltre del fronte frana – anche dell’area a valle e del centro abitato. Con il reparto Volo della Polizia saranno fatte riprese aeree, soffermandosi così sui punti d’interesse geologico che i consulenti indicheranno

Prosegue, nel frattempo, l’acquisizione di documentazione cominciata lo stesso giorno in cui è stato aperto il fascicolo d’inchiesta, che ipotizza i reati di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Magistrati e agenti di Polizia continuano senza sosta ad acquisire incartamenti.

Questi ultimi ritenuti utili a comprendere se si sarebbero potute adottare contromisura per fermare la frana – dopo il primo episodio del 1997 – o se è stato fatto qualcosa che ha aggravato il dissesto.

Volontari lavorano senza sosta

I volontari dell’associazione palermitanaOutsider” lavorano a Niscemi tutto il giorno. “Le persone che assistiamo, spesso anziane costrette a lasciare la loro casa a causa della frana, piangono e ci ringraziano per quello che facciamo” dicono i ragazzi dell’associazione di beneficenza.

“Le persone non vogliono essere compatite – spiegano – hanno invece bisogno di sentirsi capiti e amati. Noi facciamo questo, gli diamo un supporto, un abbraccio, assistiamo cittadini che perdendo la casa perdono un pezzo della loro storia. Spesso, hanno solo bisogno di vedere la loro casa, di guardarla. Hanno bisogno di una speranza“.

Ciciliano presente alla riunione al Municipio di Niscemi

Presente a Niscemi per un vertice operativo tenuto in Municipio anche il capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano. Sul crollo – avvenuto ieri – della croce in pietra simbolo di resistenza e speranza, ha spiegato che “sarà recuperata e restaurata, lo abbiamo deciso insieme al sindaco Massimiliano Conti”.

“L’arretramento della frana sta rallentando. Escludiamo pericoli per le persone. Le strade immediatamente prossime alla frana rimarranno chiuse”, ha reso noto.

Sono novantanove i nuclei familiari che non potranno rientrare nelle loro abitazioni. “Stiamo già provvedendo – ha aggiunto Ciciliano – a definire le soluzioni per ricollocarli anche in abitazioni dello Iacp”.

Il punto di Ciciliano, “Fascia fino a cinquanta metri sarà inabitabile. Si attendono studi satellitari”

Nella fascia da zero a cinquanta metri ci saranno droni usati per entrare nelle abitazioni, che non possono essere raggiunte, per valutare ciò che si può prelevare”. Fascia che – stando a quanto si apprende – non sarà più abitata. “Saranno attività condotte da corpi speciali di polizia. Le tre scuole in zona rossa non riapriranno più e c’è da fare un ragionamento con la comunità e con il sindaco per la realizzazione di nuovi istituti”.

“Sono in corso valutazioni sulle altre due fasce per capire se i residenti potranno rientrare nelle loro case. Attendiamo dati di due studi satellitari”, ha concluso il capo dipartimento della Protezione civile.

Fonte foto Ansa Sicilia