Montante dai domiciliari al carcere per inquinamento di prove a proprio carico

Montante dai domiciliari al carcere per inquinamento di prove a proprio carico

CALTANISSETTA – Dai domiciliari al carcere. È questo l’ultimo verdetto per l’ex presidente di Sicindustria Antonello Montante, arrestato lo scorso 14 maggio con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione all’interno del sistema politico, che ha visto coinvolto anche l’ex presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta.

La polizia di Caltanissetta questo pomeriggio lo ha trasferito nel carcere Malaspina. L’accusa contestata è quella di aver inquinato le prove a suo carico, in quanto si sarebbe privato di alcune penne usb che contenevano alcuni suoi documenti ritenuti “segreti” e di altri in formato cartaceo.


Ma non finisce qui perché nel corso degli ultimi giorni non avrebbe rispettato alcune prescrizioni imposte dal giudice, facendo entrare nella sua villa a Serradifalco, sempre nel Nisseno, alcune persone non autorizzate.

Intanto il presidente della Commissione Parlamentare regionale contro la mafia e la corruzione Claudio Fava afferma: “Mi auguro che il Governo Regionale consideri questo ulteriore e più grave provvedimento restrittivo nei confronti di Montante un motivo più che legittimo, se non lo fossero stati i precedenti, per revocare al Presidente della Camera di Commercio di Caltanissetta ogni incarico. Per il decoro delle istituzioni e per risparmiarci il sospetto che il signor Montante abbia ancora protezioni e protettori alla Regione Siciliana”.