NISCEMI – I crolli che si sono verificati lungo il fronte della frana a Niscemi continuano a tenere con il fiato sospeso i cittadini, soprattutto coloro che vivono nella fascia dei 150 metri dall’area interessata dal dissesto, ma non immediatamente a ridosso del burrone.
Famiglie che, da giorni, attendono di capire quale sarà il destino delle loro abitazioni, mentre la paura resta alta e il silenzio del centro storico rende ancora più evidente la gravità della situazione.
Monitoraggi costanti con droni e Protezione civile
Le attività di controllo non si sono mai fermate. Proseguono infatti i rilievi con droni e mezzi della Protezione civile, che stanno monitorando costantemente l’evoluzione del fronte franoso.
Gli operatori impegnati sul campo, anche nelle giornate festive, spiegano che: “I monitoraggi, nonostante le piogge degli ultimi giorni, ci consentono di avere una situazione sempre aggiornata e di valutare eventuali nuovi rischi”.
Nel cuore del quartiere Sante Croci, l’area più colpita, l’attenzione resta altissima.
La croce che resiste: simbolo della speranza di Niscemi
Tra le immagini più forti emerse in questi giorni c’è quella della croce rimasta in piedi nonostante i crolli intorno.
“Sta diventando un vero e proprio simbolo di resistenza – racconta uno dei tecnici impegnati nelle verifiche – dalle immagini aeree si vede chiaramente che non ha ceduto”.
Accanto alla croce, resta in bilico anche una Fiat Panda, più volte ripresa dai droni durante i sopralluoghi: un’immagine che racconta, meglio di qualsiasi parola, la precarietà del terreno.
Centro operativo comunale attivo senza sosta
In municipio continuano senza sosta le attività del Centro Operativo Comunale (COC), che coordina tutti gli interventi di emergenza, dalla sicurezza agli aspetti logistici e assistenziali.
Il lavoro prosegue in sinergia con Protezione civile, tecnici e forze dell’ordine, mentre si attende l’esito definitivo delle verifiche per capire se nuove abitazioni dovranno essere evacuate.
Scuole pronte a riaprire
Il sindaco Massimiliano Conti ha intanto voluto completare il piano per la riapertura delle scuole, prevista per domani dopo oltre una settimana di sospensione.
Gli edifici scolastici riaperti sono stati dichiarati sicuri e si trovano al di fuori della zona a rischio. È previsto anche il supporto di personale specializzato per accompagnare studenti e famiglie in un ritorno alla normalità segnato, però, da grande emozione.
Una città sospesa
A mezzogiorno, nel silenzio irreale del centro storico, i rintocchi delle campane della chiesa risuonano tra le strade vuote, ricordando a tutti che Niscemi è una comunità ferita ma ancora in piedi.
In attesa di risposte definitive, la città resta sospesa tra paura e speranza, aggrappata a quei simboli – come la croce rimasta intatta – che raccontano la volontà di resistere.



