Dal Pakistan in Sicilia per un futuro migliore: Adnan Siddique ucciso per il suo coraggio

Dal Pakistan in Sicilia per un futuro migliore: Adnan Siddique ucciso per il suo coraggio

CALTANISSETTA – Adnan Siddique, il pakistano vittima dell’efferato omicidio compiuto presumibilmente da alcuni suoi connazionali nei primi giorni di giugno, si trovava in Italia da 5 anni dove era giunto con la speranza di trovare un futuro migliore, invece ha incontrato la morte.

Il giovane 32enne proveniva da Lahore, città del Pakistan, dove viveva con la famiglia: i genitori e 9 fratelli. Troppe le bocche da sfamare, da qui la decisione di partire per assicurare ai suoi parenti e a se stesso la possibilità di andare avanti dignitosamente.


Adnan lavorava a Caltanissetta come manutentore e nella provincia siciliana si era fatto alcuni amici, conduceva una vita normale e godeva della stima e dell’affetto delle persone che lo conoscevano.

Il giovane però, sarebbe diventato un personaggio scomodo per qualcuno all’interno della sua comunità diventando il portavoce di alcuni braccianti vittime di caporalato e, a quanto pare, accompagnando uno di loro a sporgere denuncia. Questo il movente alla base dell’assassinio.

La famiglia adesso spera che i colpevoli vengano puniti e al loro grido di giustizia si uniscono i ragazzi  del Rugby I Briganti ASD Onlus-Librino: “Chiediamo giustizia per questo giovane e coraggioso lavoratore migrante che ha pagato con la vita il proprio opporsi allo sfruttamento del lavoro sui campi orchestrato dai caporali. E non ‘a casa sua’ in Pakistan, ma proprio qui ‘a casa nostra’, in Italia. Perché solo individuando esecutori e mandanti di questo assassinio si potrà onorare la memoria ed il coraggio di Adnan, che ha preferito non tacere e fingere di non vedere per battersi contro quella che riteneva una vile ingiustizia. Cosa che dovremmo prendere tutti ad esempio“.

L’omicidio si è consumato la notte tra il 3 e il 4 giugno in via San Cataldo a Caltanissetta, dove Adnan viveva. Gli assassini si sarebbero intrufolati all’interno della sua abitazione per metterlo fuori gioco con un coltello di circa 30 centimetri. Le persone coinvolte sarebbero almeno cinque, una di queste sarebbe accusata di favoreggiamento.

Fonte immagine Ansa.it