Giovane dottoressa registra Tik Tok in ospedale, è subito polemica: al via le indagini – VIDEO

Giovane dottoressa registra Tik Tok in ospedale, è subito polemica: al via le indagini – VIDEO

CALTANISSETTA – È stata aperta un’inchiesta su alcuni Tik Tok pubblicati da una giovane dottoressa in servizio al Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Elia a Caltanissetta.

A denunciare i numerosi video pubblicati sui social dalla sanitaria è stato Vincenzo Mattina, agente di polizia penitenziaria, oltre che padre di Mirko, un giovane deceduto a causa di una pancreatite qualche mese fa proprio al Sant’Elia.


Dopo aver visto i video pubblicati dal giovane medico, il genitore ha registrato un video che ha pubblicato su Facebook in cui definisce inaccettabile il comportamento della dottoressa. Ha anche chiesto al sindaco di Caltanissetta di prendere una posizione alla luce di quanto accaduto.

Tra i Tik Tok pubblicati dalla giovane, non passa inosservato quello in cui si legge la seguente frase: “Quando hai finito il turno, non hai ucciso nessuno e puoi tornare a casa a dormire“.

Il direttore sanitario dell’Asp di Caltanissetta, Marcella Santino, si è occupato di far rimuovere i video da Tik Tok dando il via a un’indagine interna al termine della quale saranno presi gli opportuni provvedimenti anche perché – come ha affermato il direttore Santino – “l’immagine potrebbe ledere l’azienda ospedaliera e il lavoro di quanti ogni giorno si spendono per i pazienti“.

A esprimersi sulla questione anche il sindaco Roberto Gambino: “La mia vicinanza a Vincenzo Mattina per il dolore che prova quotidianamente e il coraggio nella ricerca continua della verità sulla morte del giovane Mirko. Ho già chiesto per le vie brevi ai vertici dell’Asp e lo reitero pubblicamente che si faccia luce sulla vicenda che riguarda la dottoressa del pronto soccorso ed il video postato su Tik Tok. Ci sono delle frasi incaute che si scrivono e si pronunciano, a maggior ragione possono diventare lesive se chi scrive ha un ruolo pubblico ed i medici sono dei pubblici ufficiali. Credo che sia necessario abbassare i toni in generale e lavorare in silenzio con la riservatezza che il ruolo impone a beneficio della collettività“.

Fonte foto Facebook