69 ricercatori: "Giù le mani dalla Myrmex!"

69 ricercatori: “Giù le mani dalla Myrmex!”

69 ricercatori: “Giù le mani dalla Myrmex!”

CATANIA Giù le mani dalle attrezzature scientifiche della Myrmex”. Lo hanno ribadito a gran voce i sindacati della Cgil, Cisl e Uil oggi impegnati in un incontro fiume all’Ufficio provinciale del lavoro coi rappresentanti dell’azienda per discutere sul futuro dei 69 ricercatori altamente qualificati.


“Diciamo no all’uscita delle apparecchiature di proprietà del laboratorio – ha dichiarato stamattina Margherita Patti della Filctem CgilL’azienda vorrebbe portare a termine dei progetti del Miur ma essendo il centro inagibile vuole trasferire le attrezzature in un’altra struttura”.


Per la sindacalista se ciò accadesse il laboratorio sarebbe deprezzato diventando meno appetibile alla compravendita da parte di imprenditori interessati.

I lavoratoridice Patti sono arrivati a 52 settimane di cassa integrazione ordinaria a zero ore e solo oggi apprendiamo che ci vogliono 18 mesi per allacciare il metano. Ragione per cui il laboratorio è inagibile”.

La questione sarà affrontata in Prefettura venerdì prossimo alla presenza – assicurano i sindacalisti – di Linda Vancheri, assessore regionale alle Attività Produttive.

Intanto in via Coviello i lavoratori stamattina sono nuovamente scesi in campo. La loro storia nei tanti striscioni. “1976 – 2014. Dopo tre anni di lenta agonia si è spento il centro di ricerca europeo. Ne danno il triste annuncio i dipendenti”. E ancora. “Ridateci il lavoro”.
Resta alta la preoccupazione tra i lavoratori anche in vista del 17 settembre, giorno di scadenza della salvaguardia occupazionale sancita da una delibera della Regione in seguito all’inadempienza dell’azienda.

La clausola di stabilità occupazionale – spiegano i sindacalisti – consentirebbe alla Regione di riprendersi il centro per rivenderlo al prezzo simbolico di un euro”. 

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Stiamo facendo di tutto per salvare il nostro laboratorio che da tre anni è al collassodice una ricercatrice della MyrmexMa alle favole non ci crediamo più”. E ancora,  “Tre anni fa la Pfizer ha deciso di cedere il laboratorio di ricerca alla Myrmex dopo di che le cose sono iniziate ad andare male”.

Alla zona industriale di Catania il centro di ricerca farmacologico, fiore all’occhiello del territorio per 50 anni, è rimasto inattivo per due anni. Da febbraio scorso i lavoratori sono in cassa integrazione a zero ore.

A 46 anni trovare un altro posto di lavoro è difficilissimoracconta uno di loronon mi faccio illusioni. La speranza di tutti è quella di continuare a lavorare”.