Succede ad Agrigento e provincia: 24 marzo MATTINA

Succede ad Agrigento e provincia: 24 marzo MATTINA

Succede ad Agrigento e provincia: 24 marzo MATTINA

AGRIGENTO – Ecco le operazioni più importanti condotte dalla Polizia di Stato ad Agrigento e provincia:


  • Una persona residente in Favara è stata controllata in via Imera a bordo della propria auto e alla richiesta degli agenti circa le motivazioni del suo spostamento al di fuori del paese di propria residenza, ha esibito una autocertificazione nella quale era indicata la necessità di dover fare la spesa, prelevare danaro dal bancomat e portare la cena a una parente. Una coppia agrigentina, sottoposta a controllo nel comune di Porto Empedocle, in orario notturno, invece, adduceva quale motivazione dello spostamento al di fuori dal proprio domicilio la necessità di recarsi nel Comune di Porto Empedocle per rifornirsi di generi alimentari nell’abitazione di propri congiunti;

 


  • Durante un controllo nella Stazione ferroviaria di Agrigento Centrale, il personale ha controllato un cittadino straniero che poco prima era arrivato con il treno viaggiatori proveniente da Palermo. Gli agenti della PolFer si sono resi conto che la persona poco prima controllata era stata identificata durante la giornata precedente e in quella circostanza l’extracomunitario aveva  dichiarato di dover urgentemente partire per tornare nel proprio domicilio fuori regione. Poiché gli agenti, dalle dichiarazioni, si avvedevano della falsità delle affermazioni e della presenza ingiustificata in stazione ferroviaria, hanno denunciato l’uomo per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico;

 

  • Personale dipendente del Commissariato di Sciacca, nel corso delle attuali mirate verifiche, hanno segnalato un cittadino rumeno, con vari precedenti per reati contro il patrimonio, per aver lasciato il comune di residenza senza valide giustificazioni poiché non aveva nessun vincolo di residenza, né interessi lavorativi, né rapporti familiari che in qualche modo potessero giustificare la sua presenza a Sciacca. Il questore di Agrigento ha inoltre emesso nei suoi confronti un provvedimento di diffida a tornare nel comune di Sciacca per tre anni.

Immagine di repertorio