Sciacca, nuove soluzioni per l’ospedale: in arrivo due ortopedici e medici di Pronto Soccorso

Sciacca, nuove soluzioni per l’ospedale: in arrivo due ortopedici e medici di Pronto Soccorso

SCIACCA – Nell’ospedale di Sciacca in provincia di Agrigento è previsto un ampliamento dell’organico: sono in arrivo, infatti, due ortopedici e medici di Pronto Soccorso.

Lo hanno comunicato in una nota congiunta la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, il sindaco di Sciacca, Fabio Termine, e il senatore Rino Marinello dopo un incontro nel nosocomio saccense con il commissario dell’Asp, Mario Zappia.


Durante l’incontro – si legge nella nota – è stato fatto il punto sulle criticità che si registrano nei vari reparti, in particolare Urologia e Ortopedia e nellArea di emergenza. Il commissario ha illustrato le soluzioni individuate dallAsp per far fronte ai problemi legati alla carenza di personale“.

Giorno 27 luglio, la presidente della commissione Salute dell’Ars, ha visitato l’ospedale di Sciacca per verificare la situazione e ha riscontrato criticità in alcuni reparti. Dunque è stato chiesto un appuntamento con il commissario dell’Asp che oggi ha fatto avere i dati sul personale medico e sanitario.

È emerso che su 310 Operatori sociosanitari, reclutati dall’Asp di Agrigento in piena pandemia, 210 saranno assunti a tempo indeterminato entro metà luglio grazie alla norma che prevede la stabilizzazione del personale impegnato durante l’emergenza Covid19.

Invece 36 infermieri sono già stati assunti a tempo indeterminato durante la metà di giugno, mentre altri 78 saranno assunti entro la metà di luglio.

Riguardo ai medici, per l’ospedale di Sciacca è stata trovata una soluzione immediata. Il commissario ha fatto sapere che l’Asp si è rivolta ad un’agenzia di servizi a cui ha chiesto 4 ortopedici, 4 anestesisti e 10 medici di Pronto Soccorso.

A Sciacca andranno due ortopedici e gli altri medici saranno distribuiti a seconda delle necessità dei cinque presidi ospedalieri dell’Asp di Agrigento.

Entro quindici giorni la commissione si riunirà nuovamente per verificare se le soluzioni prospettate hanno trovato riscontro.