Operazione “Mare Sicuro 2020” conclusa: aumento dei controlli, in calo le violazioni – FOTO

Operazione “Mare Sicuro 2020” conclusa: aumento dei controlli, in calo le violazioni – FOTO

PALERMO – Si è conclusa l’operazione “Mare Sicuro 2020”, la campagna estiva della Guardia Costiera a tutela delle attività balneari e diportistiche.


Nonostante quest’anno la stagione sia iniziata con ritardo e significativamente condizionata dall’emergenza epidemiologica, la Direzione Marittima di Catania, che coordina le attività marittime della Sicilia Orientale, nel rispetto delle norme vigenti ha impiegato, comunque quotidianamente per l’assolvimento dei compiti d’istituto, una imponente task force, con oltre 700 militari.


L’emergenza pandemica non ha però influenzato la consueta fase propedeutica della stagione balneare che la Direzione Marittima, unitamente alle Capitaneria di Porto e comandi dipendenti, ha regolarmente portato a compimento con una serie di conferenze di servizio con gli operatoti del settore e la puntuale, attenta campagna informativa diretta all’utenza, privilegiando in queste particolari circostanze l’utilizzo dei canali mediatici e dei social network istituzionali.

Oltre a sottolineare le modalità di espletamento del servizio svolto dalla Guardia Costiera, sono stati resi noti i contenuti delle ordinanze di sicurezza balneare vigenti nei territori di giurisdizione, che disciplinano i comportamenti e le modalità di condotta dei diportisti e in generale di tutti gli utenti del mare.

L’attività di costante monitoraggio svolta sul litorale di giurisdizione, dalla provincia di Messina alla Provincia di Ragusa, teso a rendere più sicura la fruizione delle spiagge e del mare da parte degli bagnanti, anche in concorso con le forze di polizia all’interno dei dispositivi Prefettizi diretti al contenimento e al contrasto della diffusione del virus, ha visto complessivamente l’utilizzo di 46 unità navali, diversi mezzi terrestri e 6 velivoli, sia elicotteri che aerei, in forza alla Base Aeromobili della Guardia Costiera di Fontanarossa.

Inoltre, anche a supporto dei Comuni costieri che quest’anno hanno manifestato alcune difficoltà a istituire i presidi di salvamento presso le spiagge libere, come routine, è stato predisposto l’impiego di battelli veloci, con personale abilitato al salvamento e al primo soccorso, con servizio dedicato di vigilanza alle Isole Ciclopi ed al Plemmirio, nonché nei comuni ad alta vocazione turistica (Giardini Naxos, Scoglitti e Marzamemi) ed alle Isole Eolie, con lo scopo di salvaguardare i bagnanti, tutelare le aree marine protette e garantirne il regolare godimento.

Particolare attenzione è stata rivolta alle piccole imbarcazioni che effettuano escursioni turistiche e brevi gite lungo i litorali, con l’intento di verificare sia il mantenimento delle certificazioni di sicurezza necessarie a garantire l’incolumità dei passeggeri che il vigente rispetto delle distanze minime dirette a prevenire la diffusione del virus.

Discorso a parte merita l’attività rivolta alla salvaguardia dei cetacei, che quest’anno hanno frequentato le coste Orientali della Sicilia.

Infatti, oltre all’assistenza prestata in due diverse operazioni al largo delle Isole Eolie, dal nucleo sommozzatori della Guardia Costiera di Messina che si è adoperato al fine di liberare 2 Capodogli rimasti impigliati nelle reti dei pescatori, si ricorda il caso della balenottera “Coda mozza”, monitorata dai mezzi della Guardia costiera durante il suo transito nel Mare Ionio.

Nel corso dell’operazione “Mare Sicuro 2020” sono state soccorse 181 persone in difficoltà e 59 imbarcazioni in avaria.

A fronte dei 16.620 controlli effettuati in materia di pesca, ambiente, diporto, diving, occupazione abusiva di demanio marittimo, intralcio alle attività portuali e inosservanza delle norme sul traffico mercantile, con un incremento dei predetti controlli pari a circa il del 10% in più rispetto allo scorso anno è stato registrato di contro un considerevole calo percentuale di circa il 40% in meno di sanzioni comminate (775 sanzioni amministrative e 66 notizie di reato alle competenti Autorità Giudiziarie per i reati di natura penale), circostanza che denota la cresciuta sensibilità da parte della cittadinanza al rispetto del mare ed in generale di tutto l’ambiente marino.