LICATA – Presero a bastonate padre e figlio per un presunto pagamento e, dopo oltre due anni, forse si è arrivati a una svolta. Per questo motivo due uomini, Carmelo Marino, 36 anni, e Davide Gallea, 30 anni, sono stati rinviati a giudizio dal gup del Tribunale di Agrigento.
La vicenda risale ad aprile 2016 ed ebbe luogo a Licata, nell’agrigentino. L’accusa è quella di lesioni gravissime, violenza privata e porto abusivo d’armi. Le vittime furono Angelo Bona e il figlio Massimo, che, secondo la ricostruzione, furono improvvisamente presi a colpi di bastone. Ulteriori dettagli saranno ancora da chiarire nell’ambito delle indagini.
Motivo dell’aggressione fu il mancato pagamento di una prestazione economica.
Sul momento intervennero gli agenti della polizia di Licata per sedare la rissa.
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