LAMPEDUSA – Ancora sbarchi sulle coste siciliane. Nella serata di ieri, 27 migranti sono approdati a Lampedusa dopo quattro giorni in mare.
A comunicarlo è Mediterranean Hope, progetto della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, che ha seguito il drammatico viaggio dei sopravvissuti.
La traversata e l’allarme della Ong: “Solo 27 su 63 ce l’hanno fatta”
Secondo quanto riportato dalla Ong, il gruppo era partito quattro giorni fa, ma solo 27 dei 63 migranti iniziali sono giunti a destinazione. La barca sarebbe rimasta ferma in acque internazionali per oltre 36 ore, senza benzina.
“Ci dicono di essersi trovati, a un certo punto, tra la Guardia costiera tunisina e quella italiana. Chi sapeva nuotare si è gettato in mare ed è riuscito a raggiungere l’imbarcazione italiana”, racconta Mediterranean Hope.
Tra i dispersi ci sarebbe un giovane originario della Guinea, che non avrebbe mai raggiunto la riva.
Soccorsi nel Mediterraneo: in 50 salvati dalla nave Louise Michel
Intanto, altri cinquanta migranti partiti dalla Libia sono stati soccorsi nel Mediterraneo centrale dalla Louise Michel, nave finanziata dall’artista Banksy. La barca era alla deriva quando è arrivata la segnalazione di Alarm Phone, attivando l’intervento dell’Ong.
I migranti sono stati poi trasferiti a Porto Empedocle, dove hanno ricevuto le prime cure.
Hotspot di Lampedusa sotto pressione: 467 le persone accolte
Con gli sbarchi della notte, sono 467 le persone attualmente ospitate nell’hotspot di contrada Imbriacola, a Lampedusa, gestito dalla Croce rossa italiana. Solo dalla mezzanotte di oggi si contano cinque sbarchi per un totale di 271 persone, inclusi i 27 salvati segnalati da Mediterranean Hope.
Al momento, non sono previsti trasferimenti dal centro, che continua a operare in regime di emergenza.