Boom di download per Immuni, ma non in Sicilia: come funziona l'app e che privacy garantisce - i DETTAGLI

Boom di download per Immuni, ma non in Sicilia: come funziona l’app e che privacy garantisce – i DETTAGLI

Boom di download per Immuni, ma non in Sicilia: come funziona l’app e che privacy garantisce – i DETTAGLI

PALERMO – Boom di download per l’app Immuni in tutta Italia, fatta però eccezione per la Sicilia. Sembrerebbe infatti che a fronte dei 13, 14 e 15% dei cittadini con l’app nelle varie regioni italiane, l’Isola “vanti” un bassissimo 7,8% di soggetti.


Solo negli ultimi due giorni sarebbe stato notificato un aumento esponenziale di download per 350mila utenti in più, aggiunti a un totale che ora è di 7 milioni.


Immuni è un’app creata per aiutare a combattere le epidemie, a partire da quella del Covid, grazie anche alla funzionalità di contact tracing, quando un utente scopre di essere positivo al virus, Immuni gli consente di allertare in modo anonimo le persone con cui è stato a stretto contatto e che potrebbe quindi aver contagiato. Venendo informate tempestivamente (potenzialmente ancor prima di sviluppare i sintomi), queste persone possono contattare il loro medico di medicina generale per approfondire la loro situazione clinica.

Molti gli utenti insospettiti dal livello di privacy che fornisce l’app, che per alcuni sembrerebbe realmente basso dato proprio il fattore contact tracing. Immuni riesce a determinare che è avvenuto un contatto a rischio fra due utenti senza sapere chi siano i due utenti o dove si siano incontrati. L’app non raccoglie dati che permettono di risalire all’identità di chi la usa. Non chiede, né è in grado di ottenere, dati sensibili come nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o indirizzo e-mail. Inoltre, per determinare il contatto, Immuni sfrutta la tecnologia Bluetooth Low Energy e non utilizza dati di geolocalizzazione di alcun genere, inclusi quelli del GPS.

Il tutto starebbe dunque in uno scambio di codici (che cambiano più volte all’ora) che previene il contagio, aiuta a intuire se le distanze di sicurezza sono state rispettate e, soprattutto, mantiene alto il livello di privacy dei suoi utenti.

Ci si chiede allora quale possa essere il motivo dietro la riluttanza dei siciliani a scaricare l’app per cellulare: ancora dubbi sul suo funzionamento? O semplice pigrizia?

Per risolvere il secondo problema basta cliccare qui e scaricare l’app.