Accoltella la moglie per ucciderla perché voleva lasciarlo: chiesta condanna per il marito

Accoltella la moglie per ucciderla perché voleva lasciarlo: chiesta condanna per il marito

CANICATTÌ – Il sostituto procuratore Gianluca Caputo, al termine della requisitoria, ha chiesto la condanna a 7 anni e 6 mesi di reclusione nei confronti di Alexandru Zamfirache, 62enne di nazionalità rumena, residente a Canicattì, accusato di tentato omicidio aggravato ai danni della moglie, con cui era in corso la separazione, oltre all’accusa di violenza sessuale e maltrattamenti.

L’uomo era stato fermato dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento il 7 febbraio 2020.


Gli agenti lo hanno bloccato mentre vagava senza meta per le vie del paese dopo aver gettato il coltello con cui aveva provato ad ammazzare la coniuge, con cui aveva avuto una relazione di oltre trent’anni e ben otto figli.

Sarebbero state tre le coltellate inferte ad altezza dei polmoni e questo avrebbe causato il ricovero in ospedale in prognosi riservata per la donna.

La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Daniel Balteanu, ha invece sostenuto che non si trattasse di tentato omicidio, ma di lesioni personali dovuta a una aggressione provocata dalla donna. Si dovrebbe, quindi, riqualificare l’imputazione di tentato omicidio in lesioni personali.

Per questo il legale ha chiesto l’assoluzione dall’accusa più grave, cioè di violenza sessuale e maltrattamenti. I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, emetteranno la sentenza il prossimo 16 maggio.

La difesa, intanto, ha chiesto la revoca o la sostituzione della misura cautelare invocando “un affievolimento delle esigenze cautelari“.

Foto di repertorio