"Ricciaioli" una piaga per l'Area Marina Protetta delle Egadi

“Ricciaioli” una piaga per l’Area Marina Protetta delle Egadi

“Ricciaioli” una piaga per l’Area Marina Protetta delle Egadi

MARETTIMO – Fermati due gruppi di “ricciaioli“, ovvero pescatori di frodo di ricci, che depredavano la zona dell’Area Marina Protetta delle isole Egadi.


La motovedetta V4, del servizio navale della polizia penitenziaria di Favignana, assieme al gommone dell’ufficio locale marittimo della capitaneria di porto di Marettimo, ha fermato tre ricciaioli, ai quali è stata confiscata l’attrezzatura da pesca.  Inoltre i trasgressori sono stati sanzionati per tre violazioni dell’Area Marina Protetta.


I carabinieri della motovedetta CC 237 di Favignana hanno fermato altri sette ricciaioli a bordo di una lancia grigia a Punta Mugnone. E’ intervenuta anche la capitaneria di Porto di Marettimo. Sono stati trovati, sequestrati e rigettati vivi in mare, oltre 4.000 esemplari pescati.

I pescatori di frodo, tutti provenienti da Palermo sono stati multati per 4.000 euro.

Purtroppo nella zona di Marettimo i ricciaioli sono un problema grave che imperversa da molto ormai. Il presidente dell’AMP (Area Marina Protetta) Giuseppe Pagoto, che è anche il sindaco di Favignana, ha voluto complimentarsi con polizia penitenziaria, carabinieri e capitaneria di porto per le operazioni effettuate.