Anche Ryanair cambia rotta: - 6 rotte a Trapani

Anche Ryanair cambia rotta: – 6 rotte a Trapani

Anche Ryanair cambia rotta: – 6 rotte a Trapani

TRAPANI – Dopo il disimpegno di Alitalia, adesso è Ryanair a rimettere in discussione le rotte che interessano gli scali siciliani. A favore di altri aeroporti in Sicilia, come Comiso e Palermo, ritenuti strategici,  Ryanair ha deciso di penalizzare l’aeroporto Birgi di Trapani.


Già on line sul sito della compagnia tutte le rotte per la “Summer 2015“, che confermano quanto detto: mentre sul nuovo scalo di Comiso vengono riconfermate 6 rotte su sette, l’aeroporto di Birgi ne perde altre sei.


Sono infatti confermati – per Trapani – i voli per Ancona, Bologna, Bratislava, Bruxelles-Charleroi, Cracovia, Cuneo, Eindhoven, Francoforte-Hahn, Genova, Karlsruhe-Baden, Kaunas, Malta, Memmingen, Milano-Bergamo, Parigi-Beauvais, Parma, Pisa, Roma-Ciampino, Torino, Trieste, Treviso e Varsavia-Modlin. Risultano, invece, cancellati i collegamenti per Cagliari, Girona Barcellona, Goteborg, Maastricht, Manchester e Perugia.

D’altronde la scelta strategica della compagnia irlandese non è pienamente contestabile: mentre il neonato aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, in un anno di vita, ha superato i 150.000 passeggeri, ed a Catania l’aeroporto di Fontanarossa registra un aumento di passeggeri sia nazionali che provenienti dalle rotte internazionali, Trapani registra invece una costante riduzione del traffico aereo sia nazionale che internazionale.

Inoltre, le inadempienze di molti comuni verso Ryanair stanno o per provocare uno stop, od almeno un improvviso rallentamento, dell’attività degli irlandesi sullo scalo. A luglio, solo 4 sindaci avevano già versato le quote che erano state stabilite di comune accordo per non fare andare via Ryanair da Trapani e mantenere vivo l’aeroporto “Vincenzo Florio”. Gran parte dei comuni deve ancora tutti i soldi.

A versare la propria quota, come d’accordo tra Airgest, Ente camerale e i 24 Comuni della provincia, solo la Camera di Commercio (che è l’ente che fa cabina di regia del progetto ed ha in carico una quota di 300 mila euro) e i comuni di Favignana, Erice, Buseto Palizzolo e Paceco.