Camerieri senza mascherina servivano ai tavoli di un noto pub, sanzioni e sospensione dell'attivià

Camerieri senza mascherina servivano ai tavoli di un noto pub, sanzioni e sospensione dell’attivià

Camerieri senza mascherina servivano ai tavoli di un noto pub, sanzioni e sospensione dell’attivià

SIRACUSA – Continua l’impegno dei carabinieri in tutta la provincia, nell’ambito dei controlli volti ad assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, previste dalla normativa anti-Covid elaborata dal Governo.


I militari, nel corso dei loro quotidiani servizi di pattuglia, hanno tra i loro compiti specifici quello di effettuare controlli nei luoghi dove notoriamente si svolge la così detta movida, al fine di garantire che non si formino assembramenti. Numerose, di conseguenza, sono ogni giorno le ispezioni ed i posti di controllo, spesso effettuati anche in corrispondenza delle principali arterie stradali cittadine ed extraurbane, anche per dare impulso all’azione di prevenzione e contrasto ai comportamenti di maggior pericolo.


Durante tali servizi, i carabinieri della compagnia di Augusta hanno controllato nei giorni scorsi 14 esercizi commerciali, 316 persone e 184 veicoli, eseguendo 13 perquisizioni personali.

In tale quadro, ad un noto e frequentato pub della cittadina di Augusta è stata contestato il mancato uso dei dispositivi di protezione individuale da parte dei camerieri che servivano i clienti ai tavoli, con conseguente sanzione pecuniaria di 400 euro, alla quale seguirà anche la richiesta al Prefetto di Siracusa di applicazione della prevista sanzione accessoria della sospensione temporanea delle attività.

Diverse anche le riscontrate violazioni al Codice della Strada tra cui, puntualmente sanzionate:

  • 2 per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza;
  • 1 per guida con telefono cellulare;
  • 2 per mancata revisione periodica;
  • 2 per mancata copertura assicurativa RCA;
  • 1 per guida in stato di ebrezza.

Per quest’ultima violazione, il trasgressore è stato deferito alla competente autorità giudiziaria, poiché, sottoposto all’esame dell’alcooltest, si è rilevato un tasso alcolemico superiore al limite consentito dalla legge, ovvero lo 0,5 g/litro.

Le violazioni contestate ammontano ad un importo di circa 4.000 euro; sono stati ritirati 3 documenti di circolazione e sottratti complessivamente 20 punti dalle patenti di guida.