Pescatori siciliani sequestrati in Libia, 100mila euro alle famiglie dalla Regione: Miccichè appoggia e condivide

Pescatori siciliani sequestrati in Libia, 100mila euro alle famiglie dalla Regione: Miccichè appoggia e condivide

PALERMO – I due pescherecci siciliani, Antartide e Medinea, con a bordo 18 marittimi, sono stati sequestrati in Liba, ormai più di un mese fa. I 18 pescatori sono ostaggio del generale della Cirenaica, Khalifa Belqasim Haftar, con il quale l’ex ministro Minniti aveva stretto e firmato accordi per bloccare i migranti che dalla Libia volevano arrivare in Sicilia.


Haftar è stato chiaro in merito al sequestro. Se l’Italia vuole indietro i suoi 18 connazionali, deve liberare 4 libici detenuti attualmente in Sicilia. I soggetti in questione – Joma Tarek LaamamiAlla F. Hamad AbdelkarimAbd Arahman Abd Al Monsiff e Mohannad Jarkess – sono i 4 scafisti accusati di essere i responsabili della strage di Ferragosto del 2015, nella quale persero la vita 49 extracomunitari. Non solo il sequestro, ma anche ricatti da parte del governo libico, che ha parlato di processo contro i pescatori, poiché sarebbero stati sorpresi mentre erano intenti a compiere delle attività di pesca in un’area economica esclusiva della Libia.

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha detto che l’Italia non accetta ricatti, ma i pescatori sono ancora lì. Nel frattempo, nel corso del tempo, diverse manifestazioni a favore dei siciliani sequestrati sono state svolte. Dai familiari che hanno incontrato Conte a Palazzo Chigi, al presidio di Catania indetto dalla Federazione del Sociale USB etnea, passando dall’incontro chiesto dalla Federazione Armatori Siciliani con il Consolato Libico a Palermo, fino ad arrivare all’Angelus di Papa Francesco dedicato ai 18 pescatori.


In una situazione che non sembra volersi sbloccare, sono anche arrivati gli aiuti dalla Sicilia, la terra dei sequestrati, i quali sono di Mazara del Vallo (Trapani). Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha già firmato i bonifici relativi ai contributi da 2mila euro da destinare alle famiglie dei pescatori bloccati in Libia. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha incontrato una delegazione di familiari e inviato lettere ai parlamentari siciliani e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Intanto, dal governo regionale è partita un’altra iniziativa in aiuto alle famiglie delle vittime. Tale decisione riguarda lo stanziamento di 100mila euro in loro favore e ha trovato l’appoggio di Miccichè. “Il sostegno concreto alle famiglie dei pescatori sequestrati in Libia è molto importante, in una vicenda che continua a essere inconcepibile e assurda. Dopo il primo aiuto da parte dell’Ars, l’iniziativa del governo regionale, che ha stanziato centomila euro per aiutare i familiari dei lavoratori bloccati nel Paese straniero, va appoggiata e condivisa ed è sulla stessa lunghezza d’onda di quella del Parlamento siciliano, che aveva già dato un segnale di solidarietà reale in favore dei familiari dei pescatori“. Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, sulla decisione del governo Musumeci.

Fonte immagine Ars.Sicilia.it