Sicilia "blindata", Musumeci commenta la sua ordinanza: "Siamo in guerra, serve sacrificio" - VIDEO

Sicilia “blindata”, Musumeci commenta la sua ordinanza: “Siamo in guerra, serve sacrificio” – VIDEO

Sicilia “blindata”, Musumeci commenta la sua ordinanza: “Siamo in guerra, serve sacrificio” – VIDEO

PALERMO – Siamo in guerra e quando si è in guerra bisogna avere lo spirito di sacrificio per rinunciare a qualcosa“. Parole del governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in un videomessaggio pubblicato sulla propria Pagina Facebook a commento dell’ordinanza promulgata nelle scorse ore per contenere l’emergenza Coronavirus nell’isola.


Coniugare il diritto alla tutela della salute dei siciliani ed evitare di creare danno al sistema economico della nostra isola, è questa la filosofia alla quale è improntata la mia ultima ordinanza“, ha sottolineato il presidente siciliano.

Musumeci ha ribadito di aver firmato l’ordinanza “dopo aver preso atto del verbale del Comitato tecnico-scientifico che ci richiama alla responsabilità e, soprattutto, all’attenzione per il diffondersi del virus negli ultimi giorni nella nostra isola“.


Dire che siamo in una condizione di particolare emergenza come purtroppo lo sono altre Regioni del Sud e del Nord sarebbe sbagliato, ma dire che siamo tranquilli lo sarebbe altrettanto. Se ognuno farà il proprio dovere, potremo evitare di ricorrere ad altre misure“, sottolinea Musumeci.

Stiamo monitorando la situazione giorno dopo giorno. Siamo ossequiosi delle norme che sono state concordate tenendo conto del cuore e della ragione“, ha esortato il governatore della Regione Siciliana.

Tra le misure previste dall’ordinanza, spiccano la limitazione agli spostamenti dalle ore 23 alle ore 5 del mattino, la sospensione delle lezioni scolastiche in presenza e il dimezzamento delle capacità dei posti passeggeri sui mezzi pubblici.

Il provvedimento, ricordiamo, entrerà in vigore a partire da domani, domenica 25 ottobre, e resterà valido fino al prossimo 13 novembre per una durata di due settimane.

 

 

Fonte foto: screenshot Facebook – Regione Siciliana