Il "compagno Nello" entra nel Pd e lo spacca. Eppure li definiva buffoni. IL VIDEO

Il “compagno Nello” entra nel Pd e lo spacca. Eppure li definiva buffoni. IL VIDEO

Il “compagno Nello” entra nel Pd e lo spacca. Eppure li definiva buffoni. IL VIDEO

RAGUSA“Questo Pd è un partito che fa schifo. A Ragusa mi hanno bloccato un territorio attraverso un piano paesistico […] e qui accanto a una Sughereta non vincolano l’area. Siete un pugno di pagliacci! Ve ne dovete andare, dovete scomparire! Queste persone hanno affamato e stanno affamando i nostri territori, sono i principali responsabili della distruzione della Sicilia”.


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Queste erano le parole dell’allora sindaco di Ragusa Nello Dipasquale pronunciate a maggio del 2012 durante un comizio nelle strade di Niscemi a sostegno del candidato Ciccio La Rosa che poi vincerà al secondo turno, appoggiato da alcune liste civiche e partiti minori come Fli, Api e Mps.

Di acqua sotto i ponti – in soli due anni – ne è passata tantissima. Nato democristiano, cresciuto forzista, eletto con il centrodestra, svernato con una lista civica e stato poi illuminato sulla via di Damasco da Rosario Crocetta. Dopo solo un anno dalla sua riconferma a sindaco di Ragusa si è candidato alle regionali con il Megafono, la creatura made Crocetta-Lumia. E a Ragusa ha fatto il pieno di voti.

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Nello Dipasquale alla Leopolda con Graziano Delrio

Per sostenere il suo fragilissimo governo regionale, poche settimane fa, il presidente ha chiesto ai deputati del Megafono di transitare all’interno del gruppo del Pd. Non tutti l’hanno presa bene proprio perché Nello Dipasquale in provincia di Ragusa ha rappresentato la storia del centrodestra e ha avuto durissimi scontri con tutti i vertici dei democratici. Il passaggio dell’interno arco costituzionale del “ballerino” Dipasquale, da destra a sinistra, è stato oggetto di furiose polemiche.

Anche durante la seduta dell’Ars riguardante la mozione di sfiducia al presidente Crocetta non sono mancati gli attacchi. Toto Cordaro, del Pid, ha dichiarato: “Presidente Crocetta lei qualche miracolo l’ha fatto: far iscrivere al Pd l’onorevole Dipasquale, così come l’onorevole Malafarina. Cosa non si fa per una poltrona! Questi miracoli non le riescono con gli assessori, ne ha nominati oltre trenta!”.

In un intervento successivo l’ex sindaco di Ragusa ha ribattuto: Dov’è stato Cordaro in questi anni? Quella classe di incapaci di centrodestra l’ho mandata all’altro mondo nel 2009″.

A chiudere i conti ci ha pensato un deputato dell’area iblea, Giorgio Assenza di Forza Italia: “Nello Dipasquale: fu eletto a Ragusa nel 2011 quale candidato del centrodestra. Allora non si era accorto degli incapaci del centrodestra?”.

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Fotomontaggio da Fb: Dipasquale con Berlinguer

Sul web l’ironia si è scatenata e ha dato luogo alla pagina facebook “Compagno Nello”, dove si prende in giro la conversione del deputato regionale. Grande imbarazzo nei circoli democratici di Ragusa e provincia perché Dipasquale ha chiesto l’iscrizione al partito e dovrà ratificare l’iscrizione in uno dei circoli iblei. Proprio in queste ultime ore si è tenuto un incontro nella sede della federazione di Ragusa del Pd tra il segretario provinciale Giovanni Denaro e l’ex avversario Dipasquale.

In un politichese stretto i democratici emanano un comunicato stringato: “Denaro e Dipasquale hanno rappresentato le rispettive posizioni di fronte a un passaggio politico significativo per il Partito Democratico siciliano e per quello ragusano in particolare, che ha fortemente avversato proprio Dipasquale nel corso della sua sindacatura nel capoluogo”.

“L’onorevole Dipasquale – prosegue la nota – ha manifestato il proprio rispetto e riconoscimento per il ruolo del segretario di federazione e degli organismi del Partito Democratico dichiarando la propria piena disponibilità a costruire un’azione comune e rafforzata per affrontare le criticità del territorio“.

Cosa avrà detto Dipasquale al segretario del Pd? Siete un pugno di pagliacci? Gli avrà consegnato un naso rosso?

Intanto l’arrivo dell’ex primo cittadino dentro il Pd ha fatto scattare la fuga di tanti iscritti. Valentina Spata, esponente dei democratici si è dimessa dalla segreteria provinciale e dal ruolo di responsabile regionale del partito socialista europeo.

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Valentina Spata

“Le motivazioni – ha spiegato in una lunga nota su Fb – sono tante, tantissime ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’ingresso nel partito democratico ragusano di personaggi del centro destra. Appresa dai giornali la notizia che l’onorevole Nello Dipasquale, ex sindaco di Forza Italia della mia città, entrava nel partito, insieme ad altri del centro destra siciliano, ho iniziato a manifestare pubblicamente il mio dissenso. Ci tengo a precisare che non ho nulla contro le persone ma sono assolutamente avversa al mutamento identitario del Pd che negli ultimi mesi è stato accentuato dal nuovo modo di intendere la politica da parte della dirigenza nazionale”.

“La scelta di far entrare personaggi di centro destra nel Pd – prosegue – anziché rappresentare un cambiamento ed il rispetto dell’elettorato, rasentano la negazione totale della nostra storia e dei valori sulla quale abbiamo fondato questo partito. È stata una scelta, l’ennesima, studiata a dovere nelle stanze del potere. Non ho condiviso i metodi e il diktat nazionale che costituisce, a mio avviso, un’arbitraria ed intollerabile intromissione nella vita democratica del Pd della Provincia di Ragusa e come sempre mortifica l’autonomia e l’intelligenza dei suoi gruppi dirigenti e di tutti i militanti”.

Il “compagno Nello” ha già spaccato il Pd come nei tempi belli in cui lo avversava.