Avevano trasportato 51 migranti su un veliero in Sicilia: arrestati due scafisti 19enni - I DETTAGLI

Avevano trasportato 51 migranti su un veliero in Sicilia: arrestati due scafisti 19enni – I DETTAGLI

Avevano trasportato 51 migranti su un veliero in Sicilia: arrestati due scafisti 19enni – I DETTAGLI

POZZALLO – La Squadra Mobile della Polizia di Stato di Ragusa, insieme a personale della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, hanno sottoposto oggi a fermo di Polizia giudiziaria due cittadini di nazionalità turca, E. M.C. e K.A., entrambi di 19 anni, che assieme ad altri 51 migranti di varia nazionalità erano stati soccorsi in mare da due pattugliatori della Guardia Costiera sbarcando al porto di Pozzallo il 3 settembre scorso e trasferiti nell’hotspot per trascorrere il previsto periodo di quarantena.


Al termine del periodo di sorveglianza sanitaria imposto a tutti i migranti dall’Autorità Sanitaria locale, gli investigatori hanno avviato l’attività d’indagine finalizzata alla ricostruzione dei fatti e all’individuazione degli scafisti, con l’escussione di alcuni migranti.


Secondo il racconto dei testimoni, che hanno riconosciuto e indicato come scafisti E. M.C. e K.A., ciascun migrante aveva corrisposto all’organizzazione criminale che ha gestito tutte le fasi del viaggio somme variabili tra i 5mila e i 6mila euro e dopo essere stati caricati su furgoni e viaggiato per circa 12 ore, avevano raggiunto la costa sud occidentale della Turchia e da lì imbarcati sul veliero con il quale hanno poi navigato per raggiungere le coste italiane.

All’esito dell’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, E. M.C. e K.A. sono stati sottoposti a fermo di Polizia giudiziaria perché ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravata dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone, esponendole altresì a pericolo per la loro vita e incolumità.

Al termine delle formalità di rito i due fermati sono stati e condotti nel carcere di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria.