Assistente bagnanti, nell'emergenza una grande opportunità

Assistente bagnanti, nell’emergenza una grande opportunità

Assistente bagnanti, nell’emergenza una grande opportunità

PALERMO – Con l’avvicinarsi della stagione estiva, il settore turistico, come abbiamo già detto diverse volte, rischia una notevole paralisi a causa dell’attuale emergenza Covid-19. Tra gli operatori del settore turistico ci sono anche gli assistenti bagnanti, che nei mesi estivi di ogni anno si occupano della salvaguardia degli arenili sotto diversi aspetti.


Una figura davvero importante, specialmente se si pensa alle regole che quest’anno dovranno essere rispettate sulle spiagge riguardo all’attuale situazione di emergenza.


A rivendicare ciò è il professore Vincenzo Malfitana, coordinatore regionale Fin (Federazione Italiana Nuoto) Salvamento Sicilia. Oltre a definire questo lavoro come una grande opportunità per una ripresa, chiede al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, una task force per il rispetto delle regole di prevenzione al mare.

“L’emergenza Covid-19, esplosa i primi giorni di marzo – afferma Malfitana –, ha portato alla chiusura di quasi tutte le attività italiane. Anche la stagione estiva sta subendo una situazione di lockdown. Il mio pensiero, come coordinatore regionale della Fin Salvamento Sicilia, è stato rivolto subito ai tanti operatori del settore, tra i quali gli assistenti bagnanti. La legge regionale numero 17 del ’98 prevede il servizio di salvataggio su tutte le spiagge libere della regione Sicilia: ecco da dove nasce, nell’emergenza, la possibilità di riscatto e di ripartenza chiamando al lavoro gli assistenti bagnanti in modo da avere un doppio controllo sia nelle spiagge libere che in mare. Ho personalmente sollecitato il presidente Musumeci, molto attento a queste problematiche, a creare una Task Force che regolarizzi questa disciplina e che permetta a tutti i siciliani e i turisti di passare un’estate tranquilla, evitando assembramenti e altre attività di contatto. Far lavorare gli assistenti bagnanti, che hanno già delle linee-guida ben precise sul Covid-19, permette di evitare alle forze dell’ordine l’impegno di loro risorse sul territorio costiero e si dà così la possibilità ai tantissimi giovani (e meno giovani) di trovare una collocazione lavorativa, anche se breve, che in questa situazione di crisi può essere volano di ripresa. Ora non resta che attendere, cercando nella Regione e nei Comuni gli interlocutori giusti che possano recuperare la mia proposta e possano metterla in atto. Buona estate a tutti!”.

Si ringrazia Vincenzo Malfitana per l’immagine