Costruivano Ipermercato senza smaltire i rifiuti speciali, segnalate 5 persone in viale Regione Siciliana

Costruivano Ipermercato senza smaltire i rifiuti speciali, segnalate 5 persone in viale Regione Siciliana

Costruivano Ipermercato senza smaltire i rifiuti speciali, segnalate 5 persone in viale Regione Siciliana

PALERMO – Un’area di cantiere di circa 10.000mq tra via Perpignano e viale Regione Siciliana, nella quale è in corso di realizzazione un edificio commerciale, è stata sequestrata dalla polizia municipale.


Giunti sul posto, a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino, gli uomini del del nucleo tutela e decoro, hanno accertato che durante i lavori per la costruzione di un ipermercato, alcuni rifiuti speciali non bonificati stavano per essere occultati sotto il materiale di cava usato per il riempimento.
Cinque le persone segnalate all’autorità giudiziaria, S.C. di 44 anni, M.C. di 56 anni, V.B. di 55 anni, P.G. di 36 anni e G.P. di 51 anni.
Sequestrati anche i mezzi d’opera all’interno del cantiere: due pale meccaniche che servivano per scavare e un rullo compressore che serviva a compattare il terreno. Il materiale presente sul suolo era composto da legname, plastica e residui ferrosi, tutti provenienti da demolizioni. In alcuni punti erano accumulati grossi quantitativi di asfalto. L’area, interessata da lavori di riempimento di materiale stratificato, è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa di ulteriori indagini che facciano luce sulla provenienza dei materiali e sull’eventuale presenza di sostanze interrate non bonificate.
Per il sindaco Leoluca Orlando, si tratta di “un intervento importante condotto con l’usuale professionalità della Polizia Municipale e che sottolinea l’importanza della collaborazione fra cittadini e Forze dell’ordine. Importante anche perché ha prevenuto che si perpetrasse un vero e proprio delitto ambientale ai danni della collettività. Speriamo che le indagini che saranno disposte non individuino altre sostanze inquinanti occultate nel terreno.Chi decide di investire nella nostra città ha il dovere, morale oltre che materiale di vigilare affinché i lavori che commissiona siano realizzati in modo sicuro e legale.