Succede a Messina e provincia: 15 ottobre MATTINA

Succede a Messina e provincia: 15 ottobre MATTINA

Succede a Messina e provincia: 15 ottobre MATTINA

MESSINA – Ecco le operazioni condotte dalla polizia a Messina e provincia:


  • sono sette le persone denunciate per il reato di truffa da personale del commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo dOrlando e sei gli episodi sinora accertati, ma non si esclude che possano aumentare nei prossimi giorni. Gli accertamenti finora effettuati hanno infatti confermato il modus agenti dei sette denunciati che nei giorni scorsi si sono presentati alla porta delle vittime quali operatori del servizio elettrico nazionale indossando maglie, giubbotti e persino mascherine riportanti la dicitura Enel. Col pretesto di dover controllare contatori e bollette, hanno proceduto all’attivazione di nuovi contratti per unaltra compagnia ai danni degli ignari sottoscrittori;
  • il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona Pozzo di Gotto ha eseguito l’ordinanza di misura cautelare del divieto di dimora e di accesso nelle regioni Sicilia e Calabria, emessa dal Tribunale del paese, a carico di un 61enne resosi responsabile di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. L’uomo, già detenuto per gli stessi reati, fu arrestato lo scorso giugno dai poliziotti dello stesso commissariato quando fu trovato in possesso di cocaina e della somma in contanti di 9mila euro, verosimile guadagno di spaccio. Le successive indagini, coordinate dall’autorità giudiziaria, hanno accertato che l’uomo aveva organizzato presso la sua abitazione un vero e proprio supermercato della droga, con decine di clienti che giornalmente si mettevano in coda per acquistare droga. Anche in pieno lockdown centinaia di episodi di cessione sono stati documentati con conseguenti segnalazioni amministrative e sequestri di sostanza stupefacente. Dalle indagini è emerso inoltre che il 61enne, ritenendo delatori alcuni residenti della zona in cui abita, aveva posto in essere delitti minatori danneggiando un portone e lasciando uno strofinaccio nel foro della porta, quale inequivocabile invito a non denunciare.

Immagine di repertorio