Guardia giurata derubata, malviventi scappano con 46mila euro e una pistola: tre arresti, i dettagli

Guardia giurata derubata, malviventi scappano con 46mila euro e una pistola: tre arresti, i dettagli

Guardia giurata derubata, malviventi scappano con 46mila euro e una pistola: tre arresti, i dettagli

PALERMO – La Polizia di Stato, a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo nei confronti di Vincenzo Patti, Giuseppe Aliotta e Sergio Giannone, soggetti gravati da precedenti di polizia anche specifici.


I tre malviventi sono accusati di aver perpetrato, il 3 dicembre del 2018, una rapina ai danni di una guardia giurata durante il prelievo del denaro presso i punti vendita delle attività commerciali dell’azienda “Ferdico”. Con il volto parzialmente travisato, hanno atteso l’uscita della G.P.G. dal punto vendita sito in via La Marmora per bloccarlo e sottrargli la borsa contenente la somma di 46.460 euro, nonché l’arma in dotazione custodita nella fondina.


Le attività investigative, intraprese dalla sezione “Reati contro il patrimonio” della Squadra Mobile, si sono avvalse della visione dei sistemi di videosorveglianza, posti nelle immediate vicinanze dell’attività commerciale, lungo le vie di fuga dei rei e nei diversi punti vendita in cui la guardia giurata si era recata per prelevare gli incassi. La visione delle immagini ha fornito agli investigatori elementi utilissimi, poiché ha immortalato il passaggio di un’autovettura e di un motoveicolo Honda SH nelle vicinanze di due punti vendita “Ferdico” presso cui la G.P.G. si era recata per effettuare i prelievi degli incassi.

Gli accertamenti espletati sulla targa di uno dei mezzi permettevano di risalire all’identità di uno dei presunti autori.

Gli investigatori avviavano pertanto capillari attività sia di acquisizione e successiva analisi dei tabulati relativi al traffico telefonico dei presunti autori, sia attività d’intercettazione telefonica ed ambientale, le cui risultanze permettevano di confermare gli indizi raccolti e di ampliare il novero dei soggetti coinvolti nell’evento criminoso.