Coronavirus, epidemia “in rapido peggioramento”: ricoveri in aumento e focolai quasi ovunque – REPORT e VIDEO

Coronavirus, epidemia “in rapido peggioramento”: ricoveri in aumento e focolai quasi ovunque – REPORT e VIDEO

“L’epidemia è in rapido peggioramento e compatibile complessivamente con uno scenario di tipo 3 con rapidità di progressione maggiore in alcune Regioni italiane”.


È questo l’esordio dell’ultimo report nazionale sull’andamento della pandemia da Coronavirus in Italia, pubblicato sul sito del Ministero della Salute (clicca qui per leggere il documento integrale). In esso si fa riferimento al periodo 12-18 ottobre.

“La situazione descritta in questo report evidenzia segnali di criticità dei servizi territoriali e del raggiungimento imminente di soglie critiche dei servizi assistenziali di diverse Regioni/PA. Sono necessarie misure, con precedenza per le aree maggiormente colpite, che favoriscano una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e che possano alleggerire la pressione sui servizi sanitari, comprese restrizioni nelle attività non essenziali e restrizioni della mobilità nonché l’attuazione delle altre misure già previste nel piano ‘Prevenzione e risposta a COVID-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di trasmissione per il periodo autunno-invernale’. Si invitano nuovamente le Regioni/PA a realizzare una rapida analisi del rischio, anche a livello sub-regionale, e a considerare un tempestivo innalzamento delle misure di mitigazione nelle aree maggiormente affette”, si legge nel documento.


Ritorna, purtroppo, l’invito a rimanere in casa il più possibile e ad adottare ogni misura di prevenzione e protezione per limitare i contagi.

Anche se alcune zone risultano più a rischio, nessun territorio può dirsi totalmente al sicuro: “L’aumento di casi è diffuso in tutto il Paese, con tutte le Regioni/PPAA che riportano un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente. Questa settimana, soltanto uno su quattro dei casi è stato rilevato attraverso attività di tracciamento di contatti, mentre il 31,7% è stato rilevato attraverso la comparsa dei sintomi. Scende anche la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di screening (25,8% vs 31.1% della settimana precedente). Nel 16,9% dei casi non è stato riportato l’accertamento diagnostico”.

“Nel periodo 01-14 ottobre 2020, l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,50 (95%CI: 1,09 -1,75)”.

Sono complessivamente 7.625 i focolai attivi, di cui 1.286 nuovi, quindi anche se sono in aumento i focolai attivi, per la prima volta in undici settimane è in diminuzione il numero di nuovi focolai. Questa diminuzione è probabilmente dovuta al forte aumento di casi per cui i servizi territoriali non hanno potuto individuare un link epidemiologico.

“Sono stati riportati focolai nella quasi totalità delle province (106/107). La maggior parte di questi focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare (81,7%) che al momento rappresenta un contesto di amplificazione della circolazione virale e non il reale motore dell’epidemia”.

Ecco, invece, la situazione nelle scuole: “Questa settimana sono in aumento i focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico anche se la trasmissione intra-scolastica appare ancora limitata (3,5% di tutti i nuovi i focolai in cui è stato segnalato il contesto di trasmissione). È tuttavia chiaro che le attività extra e peri-scolastiche possono costituire un innesco di catene di trasmissione laddove non vengano rispettate le misure di prevenzione previste”.

In aumento, purtroppo, i ricoveri e la pressione sulle strutture ospedaliere: “Questa settimana, a livello nazionale, si è osservato un importante aumento nel numero di persone ricoverate (7.131 vs 4.519 in area medica, 750 vs 420 in terapia intensiva nei giorni 18/10 e 11/10, rispettivamente) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in Terapia Intensiva, con alcune Regioni/PPAA sopra 10% in entrambe le aree”.

La situazione Siciliana

Casi totali: 12.747 | Incidenza cumulativa: 256.56 per 100.000
Casi con data prelievo/diagnosi nella settimana 12/10-18/10: 2.416 | Incidenza: 48.63 per 100.000
Rt: 1.28 (CI: 0.99-1.49) [medio 14 giorni]

Palermo e Catania si confermano come le province più colpite dall’aumento dei contagi. Il monitor settimanale regionale è disponibile sul sito del Ministero della Salute (clicca qui per visualizzare).

Video

“Cresce notevolmente il numero dei casi nel nostro Paese e aumentano purtroppo i ricoveri ospedalieri e quelli in Terapia Intensiva”.

Questo il commento di Gianni Rezza, epidemiologo e direttore generale della Prevenzione al Ministero della Salute, disponibile nel video in basso.

 

 

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Fonte immagine Ministero della Salute