Conte VS Speranza, una settimana di tempo per mandare l’Italia di nuovo in lockdown

Conte VS Speranza, una settimana di tempo per mandare l’Italia di nuovo in lockdown

I numeri dei contagi sul territorio nazionale continuano ad aumentare e la paura di un nuovo lockdown si fa sempre più incombente sugli italiani.


Al momento non ci sarebbe nessuna comunicazione ufficiale, ma se i numeri dei positivi e delle persone ricoverate non dovessero scendere, non è escluso che il Governo corra ai ripari con un nuovo Dpcm che imponga nuove e ancora più stringenti restrizioni.

Pare che Giuseppe Conte e il suo gruppo di esperti si stiano prendendo ancora una settimana di tempo per decidere se operare in tal senso, prendendo misure più pesanti, o se continuare con la strategia di chiusure anticipate e localizzate.


Conte pare essere contrario a un nuovo lockdown, così come è stato imposto nei primi mesi del 2020 ma all’interno del Governo ci sarebbero posizioni contrastanti. Più propenso a valutare una nuova chiusura totale sarebbe il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Durante la giornata di oggi si terrà l’incontro con le Regioni, fondamentale per le decisioni che verranno prese nelle prossime settimane. Sono numerosi i presidenti che richiedono ulteriori misure restrittive onde evitare che il sistema sanitario regionale collassi.

Lombardia, Campania e Lazio hanno già imposto il coprifuoco alle 21.

A restare al centro dell’attenzione dei tecnici e dei rappresentati del Governo sarà la curva epidemiologica e l’andamento dei ricoveri in Terapia Intensiva, punto focale della gestione dell’emergenza.

In Sicilia, il presidente Nello Musumeci si dice pronto a firmare una nuova ordinanza: tra le misure che saranno approvate ci sarebbe la didattica a distanza per le classi dal secondo al quinto anno delle scuole superiori, la chiusura dei locali alle 23 e il limite del 50% di capienza nei mezzi pubblici.

Fonte immagine Altalex