Mercato finito: Catania tra dolori ed entusiasmo

Mercato finito: Catania tra dolori ed entusiasmo

Mercato finito: Catania tra dolori ed entusiasmo

CATANIA – Dopo la stagione deludente dell’ultimo campionato, con conseguente retrocessione in serie B, il Catania si rilancia in cadetteria e, per molti, è considerata una delle favorite alla promozione. Una ricostruzione, dettata soprattutto da ragioni economiche, che passa da cessioni illustri ed acquisti che lasciano tante buone speranze.


ARRIVI – Partiamo proprio da queste ultime: i tifosi possono gioire per l’acquisto definitivo di Fabian Rinaudo. Il ventisettenne centrocampista argentino arriva dallo Sporting Lisbona per una cifra di 2,5 milioni di euro. Una riconferma, dopo aver dimostrato di essere uno di quelli più attivi nell’ultima parte dello scorso campionato. Ritorna anche il brasiliano Martinho, dopo aver ben figurato con il Verona di Andrea Mandorlini. Un esterno di sinistra che potrebbe tornare utile, visti i posti liberi all’interno della squadra. E sempre a proposito di esterni, desta molta curiosità ed aspettativa Marcelo Leite Pereira, meglio noto come Marcelinho: brasiliano, ventisette anni e tanta buona tecnica. Almeno, questo il suo curriculum: chi sa che non sia il vero colpo di mercato rossoazzurro dato il suo arrivo a parametro zero. Sempre sulla mediana, uno dei punti fermi dovrebbe diventare il polacco Michael Chrapek.


Mentre in difesa promette bene Gaston Sauro: ventiquattro anni e tanta esperienza al Boca Junior ed al Basilea. Infine, grandissima aspettativa ricade su Alessandro Rosina ed Emanuele Calaiò. Il primo ha tanta esperienza in serie A ed in B. I suoi trent’anni lo rendono un giocatore che può ancora dare tanto, soprattutto tenendo conto di tecnica ed imprevedibilità che possiede. Discorso diverso per la punta proveniente dal Napoli, dotata di ottimo fiuto del gol. Le sue reti potrebbero essere determinanti in un campionato in cui segnare molto è vitale, oltre ad aiutare i tifosi a dimenticare Bergessio.

ADDII – Proprio Gonzalo è una delle cessioni più dolorose. El Lavandina ha messo a segno 35 reti in 109 apparizioni, molte delle quali decisive e pesanti. Quest’anno i saluti alla città cresciuta ai piedi dell’Etna, che incasserà 3 milioni più bonus dalla Sampdoria. Un altro addio di quelli che fanno male è quello del Pitu Barrientos. Nelle ultime stagioni aveva dimostrato tutto il suo estro, ma la retrocessione ha costretto la società a svenderlo: 1,4 milioni dal San Lorenzo e Pablo ritorna in patria. Storia simile per Francesco Lodi (nella foto), che ha fatto sognare i tifosi con le sue giocate e le sue parabole sui calci di punizione. Non rientrava più nei piani di gioco del nuovo Catania, che lo ha ceduto al Parma con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Francesco Lodi

Chi invece, non verrà rimpianto più del dovuto è Maxi Lopez. La cessione dell’attaccante argentino era nell’aria da tempo. Dopo vari prestiti, tra Samp e Milan, il trentenne argentino si è accasato definitivamente al Chievo per 1,5 milioni, mettendo la parola “fine” alla lunga telenovela con gli etnei. Agli scaligeri si è legato anche un altro argentino, Mariano Izco: il centrocampista porterà 3 milioni al Catania; un’ottima cifra considerando l’età (31) del calciatore. Valigie in mano anche per il mediano Fabio Sciacca: il catanese non rientrava più nei piani societari ed ha rescisso consensualmente il suo legame con i rossoazzurri.

Questione difesa: per uno che arriva (Sauro), uno che va: Giuseppe Bellusci si è unito al Leeds in prestito con opzione di riscatto. Quasi inosservata, invece, la cessione del portiere Mariano Andujar, per cui i 2 milioni incassati dal Napoli saranno più che benedetti dalla casse rossoazzurre.

Adesso l’obiettivo è la promozione.