Festa e sport nel week-end paternese

Festa e sport nel week-end paternese

Festa e sport nel week-end paternese

PATERNO’ – Lo scorso fine settimana al comune di Paternò è stato un tripudio di festa e sport. Sabato pomeriggio e domenica mattina, infatti, si è tenuto il II “Torneo Città di Paternò”, organizzato dall‘A.P.D. “Le Racchette”. L’evento di badminton ha riscosso molto successo ed ha raccolto circa settanta atleti provenienti da tutta l’Italia e dalla Svizzera.


Per la categoria femminile, la svizzera Chiara Pizza si è aggiudicata il successo in tutte le discipline, battendo anche il talento della giovane Giulia Fiorito (nella foto sotto in compagnia dell’assessore allo sport Alessandro Cavallaro) nel singolo. La ragazza si è piazzata al terzo posto e subito dopo è partita per Milano per raggiungere la nazionale azzurra.


Cavallaro e Giulia Fiorito

Per quanto riguarda il maschile, il doppio ed il singolare è andato al pluricampione nazionale Luigi Izzo (nella foto sotto con il presidente “Le Racchette” Enzo Pappalardo e Chiara Piazza). Bene anche gli atleti rappresentanti il comune di Paternà. Sempre nel singolare, buono il terzo posto di Nicola Di Giovanni. Mentre nel doppio misto, la coppia Gayan Sylvester e Chiara Fallica (A.S.P. “Le Racchette”) si sono aggiudicati il secondo posto.

Izzo, Pappalrdo, Piazza

Ad arricchire il fine settimana è stata “A cursa da bammina”, passeggiata in bicicletta per le vie del centro storico della città di Paternò. L’evento ricorre ogni anno in occasione dei festeggiamenti per la nascita della Beata Vergine Maria. La manifestazione si è conclusa in piazza Vittorio Veneto con animazione per bambini e degustazione di prodotti tipici.

Al termine della due giorni, l’assessore allo sport, Alessandro Cavallaro, ha mostrato tutta la sua soddisfazione: “E’ bello sostenere questo sport, dove il fair play è radicato tra i giocatori, tanto che potrebbero arbitrarsi da soli. Ringrazio anche la parrocchia Sant’Antonio per aver reso possibile il festeggiamento della Vergine Maria ed aver permesso ai paternesi di godersi il centro storico“.